Dal 21 dicembre entreranno in vigore i nuovi livelli: il tasso sui depositi aumenta al 2% mentre il tasso sulle operazioni marginali sale al 2,75%

La Banca centrale europea ha alzato i tassi di interesse dell’eurozona di altri 50 punti base, con cui, al 2,50%, il riferimento sulle principali operazioni di rifinanziamento torna a i livelli del dicembre 2008.

Il tasso sui depositi aumenta al 2% mentre il tasso sulle operazioni marginali sale al 2,75%. Questi livelli, ha precisato l’istituzione monetaria con un comunicato, entreranno in vigore dal 21 dicembre.

Lagarde: “inflazione troppo elevata, tassi devono salire”

«Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di innalzare di 50 punti base i tre tassi di interesse di riferimento e, sulla scorta della consistente revisione al rialzo delle prospettive di inflazione, prevede ulteriori incrementi – ha annunciato la presidente della Bce, Christine Lagarde, in conferenza stampa a Francoforte. – In particolare, il Consiglio direttivo ritiene che i tassi di interesse debbano ancora aumentare in misura significativa a un ritmo costante per raggiungere livelli sufficientemente restrittivi da assicurare un ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo del 2% nel medio termine».

«L’inflazione continua a essere di gran lunga troppo elevata e, secondo le proiezioni, si dovrebbe mantenere su un livello superiore all’obiettivo per un periodo di tempo troppo prolungato. Mantenere i tassi di interesse su livelli restrittivi farà diminuire nel corso del tempo l’inflazione frenando la domanda e inoltre metterà al riparo dal rischio di un persistente incremento delle aspettative di inflazione», ha aggiunto.

«Nell’attuale e nel prossimo trimestre l’economia dell’area dell’euro potrebbe subire una contrazione dovuta alla crisi energetica, all’elevata incertezza, all’indebolimento dell’attività economica mondiale e alle condizioni di finanziamento più restrittive – ha proseguito. – In base alle ultime proiezioni degli esperti dell’Eurosistema una recessione sarebbe relativamente breve e poco profonda. Il prossimo anno, tuttavia, la crescita sarebbe contenuta ed è stata rivista significativamente al ribasso rispetto alle proiezioni precedenti. Oltre il breve periodo l’espansione economica dovrebbe segnare una ripresa, con il venir meno delle circostanze sfavorevoli».

Lagarde si è anche augurata “che l’Italia ratifichi velocemente la riforma del Mes“, parte integrante del completamento dell’unione bancaria, dopo il via libera della Corte costituzionale tedesca.

«Non ho capito il regalo di Natale che la presidente Lagarde ha voluto fare all’Italia – ha scritto su Twitter i ministro della Difesa Guido Crosetto, commentando un grafico che mostra la netta caduta del prezzo di un Btp di prossima scadenza – Per chi non avesse capito l’effetto di decisioni prese e comunicate».

di: Giulia GUIDI

aggiornamenti di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/BORIS ROESSLER

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