Per l’edizione del 2022 al grande evento sono stati staccati 320mila biglietti: una cifra record, e il fumetto in libreria registra vendite mai viste

Tra le mura di Lucca, nei giorni a cavallo tra ottobre e novembre, è possibile incontrare Sailor Moon, Kenshiro o Ezio Auditore; la città toscana è infatti, da decenni, l’ombelico del mondo dei Comics and Games.

Quella del 2022 è stata un’edizione che ha battuto ogni record. Dopo due anni di esperienze virtuali e contingentamento del pubblico a causa della pandemia, gli appassionati (ma anche i semplici curiosi) si sono riversati nelle strade di Lucca in massa e i biglietti venduti sono stati 320mila (per una città che conta meno di 90mila abitanti).

Il palcoscenico di Lucca è calcato, da anni, da esponenti di spicco della scena di fumetti, videogiochi e cinema. Quest’anno sono stati ospitati, tra gli altri: Norihiro Yagi, autore di Ariadne In The Blue Sky e Claymore; Nagabe, autore del successo da oltre un milione di copie Girl From The Other Side; Atsushi Ohkubo, padre di Soul Eater eFire Force; Chester B. Cebulski, editor in chief di Marvel; e ancora Lee Bermejo, Brian Azzarello, Arnaud Dollen, Jérôme Alquié, Marcello Quintanilha, Miguel Repiso. Acclamato nell’Area Movie è stato il regista Tim Burton che ha presentato la serie tv targata Netflix Mercoledì dedicata alla celebre ragazzina con le trecce de La Famiglia Addams; presenti anche i registi di Dungeons & Dragons Jonathan Goldstein e John Francis Daley, mentre Denis Kitchen ha partecipato a un evento speciale in collaborazione con Le gallerie degli Uffizi.

A Lucca vengono anche premiati gli esponenti di spicco del mondo del disegno, il Gran Guinigi Miglior fumetto breve o raccolta è andato Peter Kuper per il suo Gli incubi di Kafka; il Gran Guinigi Miglior fumetto seriale è stato vinto da Nicola Zurlo e Vincenzo Filosa per Cosma & Mito; il Gran Guinigi Miglior disegno è andato a Gaëlle Geniller per Le Jardin, Paris; R. Kikuo Johnson con Nessun altro si è aggiudicato il Gran Guinigi Miglior sceneggiatura; per Giorgia Kelley con Strange Rage è arrivato il Gran Guinigi Miglior esordiente; il Gran Guinigi per un’iniziativa editoriale – Premio Stefano Beani è stato vinto a ex aequo da La Revue Dessinée Italiadi CNR Edizioni e Comics & Science di Feltrinelli Comics.

Tra gli autori italiani di spicco non sono mancati ospiti che da anni accorrono a salutare i fan a Lucca, solo per citarne alcuni: Leo Ortolani, Fumetti Brutti (Josephine Yole Signorelli), Sio, Giacomo Bevilacqua,Zuzu (Giulia Spagnulo), Roberto Recchioni, Gipi(Gianni Pacinotti), Manuele Fior eZerocalcare (Michele Rech).

Proprio Zerocalcare è stato uno degli attori principali della rinascita e della riscoperta del fumetto in Italia; le sue graphic novel scalano in fretta le classifiche dei libri più acquistati e già nel 2019 ha raggiunto il milione di libri venduti.

L’Associazione italiana degli editori ha pubblicato i dati delle vendite dei libri rivelando l’ascesa del settore dei fumetti: nel 2021 la vendita dei fumetti ha rappresentato il 5,9% delle vendite di varia (romanzi, saggi e libri per ragazzi), se nel 2019 il mercato dei fumetti aveva toccato le 3,2 milioni di copie vendute, nel 2020 4,7 milioni (segnando una crescita del 134%), nel 2021 le copie sono state 11,543 milioni segnando una crescita del 256% e un giro d’affari di 100,245 milioni di euro.

A farla da padrona nel mercato italiano sono i manga, i fumetti giapponesi (58,1% delle vendite); in seconda posizione i graphic novel, ovvero i prodotti non seriali detti anche romanzi a fumetti (28,7% delle vendite). Come dichiarato a Il Post, secondo il co-fondatore della casa editrice Bao, Michele Foschini10 anni fa il panorama dei fumetti era rappresentato da quello americano con i classici supereroi di Marvel e DC, da quello italiano e poi dai romanzi concettuali e dai graphic novel. Era soprattutto un prodotto di intrattenimento rimpiazzabile per un pubblico maschile, e veniva acquistato perlopiù in edicola. Le cose sono cambiate soprattutto da quando le librerie si sono interessate al fumetto, aprendo la strada a un pubblico generalista”.

L’approdo del fumetto in libreria si deve, in parte, anche all’intuizione di Oreste del Buono, l’intellettuale che ha lavorato per quasi tutta la sua vita al processo di deinfantilizzazione del fumetto, portando in Italia iPeanuts e collaborando dalla sua nascita alla rivista a fumetti Linus, è stato anche tra gli organizzatori del Lucca Comics and Games. Si chiamava Salone Internazionale dei Comics, la prima edizione venne organizzata a Bordighera nel 1965, si trattava del primo salone internazionale dedicato al fumetto a livello mondiale, un evento di tale portata che venne immortalato dalla copertina del magazine Life. Dall’anno successivo, come detto, approdò a Lucca acquisendo sempre più popolarità e importanza diventando anche il modello per il Festival international de la bande dessinée d’Angoulême, una delle più prestigiose manifestazioni dedicate al fumetto che si tiene nella città francese dal 1974.

BOX – Cosplay, molto più di un hobby

Il cosplayer è colui (ma soprattutto colei, visto che è un universo animato soprattutto dalle giovani donne) che indossa il costume del personaggio di un manga, cartone animato o videogioco che ama e ne interpreta anche il modo di fare. Nasce nel 1939 quando lo scrittore di fantascienza Forrest J. Ackerman indossa un costume ispirato al film La vita futura di William Cameron Menzies. Sarà poi Takahashi Nobuyuki a coniare il termine fondendo le parole inglesi “costume” e “play” nel 1984. Quello di vestire i panni del protagonista del proprio fumetto preferito non è solo un hobby, ma una vera e propria professione che può garantire introiti molto significativi. Enako, una delle cosplayer più famose al mondo, nel 2021 ha dichiarato di aver guadagnato oltre 100 milioni di yen, ovvero oltre 765mila euro.