Ue e Usa chiedono la de-escalation, barricate a Mitrovica
Si acuiscono le tensioni tra Serbia e Kosovo: le forze armate di Belgrado sono state messe in stato di massima allerta come annunciato dal ministro della Difesa Vucevic, per “difendere la popolazione serba dalle crescenti provocazioni e minacce“. La minoranza serba ha eretto barricate nella strada principale di Mitrovica.
La Serbia non ha mai riconosciuto l’indipendenza del Kosovo, dichiarata nel 2008 dopo anni di amministrazione delle Nazioni Unite, iniziata dopo l’intervento della Nato nello spaventoso conflitto etnico che lacerò il piccolo stato a seguito dell’invasione serba.
Il timore attuale è che la polizia e le forze di sicurezza del Kosovo possano intervenire per rimuovere i blocchi stradali e le barricate che i serbi locali attuano da 17 giorni nel nord del Paese per protestare contro l’arresto ingiustificato di tre serbi.
Il vicepremier Ivica Dacic ha fatto sapere che la Serbia è pronta a intervenire in caso di attacco ai serbi del Kosovo: «noi siamo per la pace e il dialogo, ma se si arrivasse ad attacchi fisici e all’uccisione di serbi, e se la Kfor non dovesse intervenire, la Serbia sarà costretta a farlo. Ci sono tre linee rosse che Belgrado ritiene invalicabili: primo: creazione della comunità delle municipalità serbe in Kosovo; secondo: fermo no all’indipendenza del Kosovo e alla sua eventuale ammissione all’Onu e ad altre importanti organizzazioni internazionali; terzo: difesa della sicurezza e dell’incolumità fisica dei serbi del Kosovo».
Tajani: “Italia giochi ruolo di pace”
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha parlato della situazione in Kosovo a margine della convocazione dell’ambasciatore designato dell’Iran Mohammad Reza Sabouri: «l’Italia della convocazione dell’ambasciatore designato dell’Iran Mohammad Reza Sabouri».
Ue e Usa, appello congiunto per de-escalation
In una nota congiunta, il portavoce dell’alto rappresentante dell’Ue e del vice portavoce principale del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti hanno espresso preoccupazione “per la persistente situazione di tensione nel nord del Kosovo” e hanno affermato di lavorare “con il presidente Vucic e il primo ministro Kurti per trovare una soluzione politica al fine di disinnescare le tensioni e concordare la via da seguire nell’interesse della stabilità, della sicurezza e del benessere di tutte le comunità locali“.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/ EPA/VALDRIN XHEMAJ