beppe alfano

Il giornalista è ancora oggi simbolo dei valori di “legalità e giustizia, fondamento del nostro sistema democratico”

In questa pria domenica di gennaio l’omaggio del presidente Mattarella è dedicato al ricordo di Giuseppe Aldo Felice Alfano, nel 30esimo anniversario dall’attentato di matrice mafiosa che lo uccise mentre si trovava alla guida della sua auto.

Unendosi “cordoglio dei familiari, e ricordando il suo inestimabile impegno civico“, Mattarella rimembra l’evento che sconvolse Barcellona Pozzo di Gotto, precisando che “i valori di legalità e giustizia, fondamento del nostro sistema democratico, a cui Alfano si ispirava nello svolgimento della sua attività, non furono scalfiti da un delitto così spregevole“.

«Con le sue inchieste Beppe Alfano narrava una realtà complessa, con l’obiettivo di svelarne le verità contro ogni forma di connivenza e corruzione – prosegue l’omaggio del capo dello Stato. – La lotta alla criminalità organizzata era per lui un impegno da perseguire con dedizione, all’insegna di una società libera dalla sopraffazione. Una dedizione che è rimasta impressa nella memoria collettiva: la sua immagine rappresenta un modello per le generazioni di ogni tempo».

Il giornalista e docente siciliano venne freddato la notte dell’8 gennaio intorno alle 22, raggiunto da tre proiettili calibro 22 mentre si trovava alla guida della sua Renault 9 amaranto. Per la sua morte fu condannato all’ergastolo, in qualità di organizzatore materiale, il boss locale Giuseppe Gullotti mentre rimangono tutt’ora ignoti i veri mandati dell’omicidio.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ UFFICIO STAMPA