PROTESTE IRAN

Lo ha riferito l’ong Iran human Rights. Quattro persone sono state condannate a morte per le proteste mentre la maggior parte per reati legati alla droga

Nei primi 26 giorni del 2023 le autorità iraniane hanno giustiziato 55 persone. Lo ha riferito l’ong Iran human Rights (IHR), secondo la quale l’uso della pena di morte ha l’obiettivo di “diffondere il terrore”.

Quattro persone sono state giustiziate per accuse legate alle proteste che da quattro mesi scuotono il Paese, mentre la maggior parte delle persone impiccate sono state condannate per reati legati alla droga. L’ong non ha specificato il motivo per cui sono stati giustiziati gli altri 14 detenuti.

Secondo IHR almeno 107 persone sono a rischiano di essere giustiziate a causa delle manifestazioni perché condannate a morte o accusate di reati che comportano la pena di morte.

«Ogni esecuzione da parte della Repubblica islamica è politica (perché lo scopo, NdR) è diffondere paura e terrore nella società – ha dichiarato il direttore dell’ong Mahmood Amiry-Moghaddam- Per fermare la macchina omicida dello Stato, nessuna esecuzione dovrebbe essere tollerata, politica o meno».

di: Francesca LASI

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