Manuel Lopez si era immerso per pescare molluschi. Secondo gli esperti, però, quando uno squalo si accorge di aver scambiato un essere umano per un altro animale di solito si allontana
Manuel Lopez, un subacqueo di 50 anni, è stato decapitato da un grande squalo bianco al largo della spiaggia di San Jose, nella baia di Tobari, sulla costa occidentale del Messico. L’uomo si era immerso a caccia di molluschi.
«Si stava tuffando quando l’animale lo ha attaccato, strappandogli la testa e mordendo entrambe le spalle» ha dichiarato il pescatore José Bernal a Tracking Sharks, sito dedicato al monitoraggio degli attacchi degli squali. Secondo i testimoni l’animale era lungo oltre cinque metri e mezzo.
«I sommozzatori locali erano stati avvertiti della presenza di squali nell’area e la maggior parte non usciva da diversi giorni» ha proseguito Bernal. Sembra, però, che la carenza di pesce abbia spinto i subacquei ad avventurarsi nei fondali marini.
Secondo gli esperti i grandi squali bianchi – la ci dieta è composta soprattutto di delfini, tartarughe e pinnipedi – possono scambiare gli esseri umani per foche, in particolare quando indossano mute. Quando si rendono conto di aver scambiato un umano per un altro animale si allontanano.
«I grandi squali bianchi sono più diffusi nel Golfo della California nei mesi di dicembre e gennaio, quando le femmine di squalo gravide entrano nell’area – ha affermato Tracking Sharks – gli squali cercheranno spesso leoni marini pieni di grasso di cui nutrirsi a causa del loro alto contenuto calorico».
di: Francesca LASI
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