cyberbullismo

La Giornata mondiale per la sicurezza in Rete (Safer Internet Day) è promossa dalla Commissione Europea e celebrata in contemporanea in oltre 180 nazioni

Il 7 febbraio è il Safer Internet Day. La Giornata mondiale per la sicurezza in Rete è promossa dalla Commissione Europea e celebrata in contemporanea in oltre 180 nazioni.

Questa giornata mira alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui problemi relativi alla navigazione sul web. Secondo i dati del movimento italiano dei genitori (Moige), il 22% dei minori supera le 5 ore al giorno connesso, il 63% si collega a internet senza alcuna supervisione (nel 2021 era il 59%).

Ѐ nata come iniziativa del progetto SafeBorders dell’Ue nel 2004 ed è stata poi ripresa dalla rete Insafe come una delle sue prime azioni nel 2005. Insafe è una rete europea di centri Safer Internet (SIC). Ognuno di questi porta avanti campagne di sensibilizzazione ed educazione, gestisce una linea telefonica di assistenza e lavora a stretto contatto con i giovani.

Il ministero dell’Istruzione italiano partecipa con un evento per le scuole a Roma, alla presenza del Ministro Giuseppe Valditara. Il progetto è organizzato dalla Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico che, dal 2012, coordina il Safer Internet Centre italiano “Generazioni Connesse”. C’è la possibilità di seguire l’appuntamento in streaming così che tutte le Istituzioni scolastiche italiane possono perciò partecipare da remoto.

I pericoli di una navigazione online non sicura sono molti e riguardano soprattutto gli adolescenti. Tra questi c’è l’adescamento online: i servizi di socialnetworking e le app di gioco online per agganciare minorenni allo scopo di farsi mandare immagini erotiche e sessuali, spesso fingendosi coetanei.

Troviamo poi la detenzione e la diffusione di materiale illegale, il cyberbullismo e la challenge online. L’ultima molto popolare tra i ragazzi consiste nel filmarsi mentre si compiono azioni che in quel momento sono alla moda su socialnetwork.

Secondo quanto emerso dalle indagini della polizia postale nel 2022, la pandemia da Covid ha creato “un’accresciuta esposizione alle aggressioni della cyber-criminalità”.

Si registrano 533 casi di adescamento online, 136 sono stati i minori denunciati per cyberbullismo, 120 sono le persone indagate per revenge porn,e 4 arrestate. Circa 3.441 indagati per truffe online.

Inoltre, la Sala Operativa del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche ha gestito 213 attacchi a sistemi informatici di strutture nazionali di rilievo strategico.

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA / Ufficio Stampa – Polizia di Stato