Spese pazze con la carta “aziendale”, la denuncia del Labour di Keirs Starmer
Non bastavano sindacati e lavoratori al governo di Rishi Sunak. Ora anche il partito Labour si scaglia contro l’esecutivo, per un motivo diverso. È infatti polemica nel Regno Unito fra l’opposizione e il governo conservatore sull’uso disinvolto che, secondo il leader labourista Keir Starmer, funzionari e politici avrebbero fatto -“a spese dei contribuenti”. Secondo le opposizioni i ministri avrebbe pagato con le carte di credito (o di debito) governative messe a loro disposizione per lavoro e attività di rappresentanza.
In un report pubblicato oggi dal partito di Starmer e presentato dalla vice-leader Angela Rayner, esponente dell’ala radicale vicina alla working class, si evocano spese “sfarzose” per soggiorni in hotel di lusso, banchetti, collegamenti a distanza e altro saltati fuori dai rendiconti di diversi dicasteri. L’esecutivo di Sunak replica bollando l’operazione come “una trovata politica demagogica” e ipocrita. Sunak infatti controbatte che le spese degli utlimi governi Labouristi, quelli di Tony Blair e soprattutto di Gordon Brown, erano ben più ingenti.
di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/NEIL HALL