Il ministro delle Infrastrutture vorrebbe cambiare alcuni investimenti del Pnrr
Porti e ponte sullo stretto. Sono queste le priorità, più volte confermate, del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini che rilancia una “riforma della governance” affinché i porti rimangano pubblici: «vigileremo su tutte le operazioni finanziarie e societarie che riguardano i terminal dei Porti innanzitutto per salvaguardare la sicurezza nazionale» assicura.
In audizione sulle linee programmatiche in commissione Ambiente al Senato, Salvini coglie l’occasione per ringraziare la Guardia costiera e non si risparmia interventi anche sulla discussa manovra presentata dal Governo.
La legge di Bilancio avanzata prevede 3,2 miliardi per la “revisione dei prezzi“, attuando così “un meccanismo di compensazione per tutte le stazioni appaltanti per evitare il blocco della realizzazione delle opere“.
Quanto al Pnrr, Salvini assicura che il Governo è pienamente in linea con gli obiettivi e gli impegni presi con l’Europa ma non risparmia critiche agli investimenti in programma, in particolare i progetti legati all’idrogeno, alle Ferrovie dello Stato e alle tratte autostradali.
Infine, una menzione al progetto per il Ponte sullo stretto, un’opera “non più rinviabile” oltre che “un intervento strategico e prioritario per il quale è necessaria una celere realizzazione“. Ricordando le società coinvolte (Anas, Rfi, Regione Calabria e Regione Sicilia), Salvini prosegue: «il Ponte non è uno scherzo, è una cosa assolutamente seria».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA