Secondo i media l’uomo era tenuto in una cella completamente nudo o addirittura in una cella frigorifera
Un detenuto è morto di freddo in un carcere dell’Alabama e la madre ha sporto denuncia al tribunale federale. Lo riportano i media americani, secondo i quali l’uomo era tenuto in una cella completamente nudo o addirittura in una cella frigorifera.
Il 33enne Anthony Mitchell è morto dopo 14 giorni di detenzione ed è stato portato all’ospedale dalla polizia. La sua temperatura corporea rettale era di 22 gradi e secondo i medici non è ancora chiaro il perché ma la sua morte è sicuramente dovuta all’ipotermia. Le autorità hanno detto alla famiglia che la temperatura del detenuto era precipitata improvvisamente durante un esame e per questo era stato portato in ospedale.
Ma la madre non ci ha creduto ed ha presentato una denuncia dopo che una dipendente del carcere le ha mostrato delle immagini e dei video della detenzione, che raccontavano una storia diversa da quella ufficiale. Il figlio, infatti, appare sempre completamente nudo, rinchiuso in una cella di cemento, dove c’è solo un pozzetto di scolo. Sembra non aveva vestiti per il protocollo di sorveglianza anti suicidio. Stando alla denuncia, nei primi tre giorni di detenzione era stato colpito con una pistola elettrica , perdendo una protesi dentale che non gli è stata più restituita. Questo il motivo per cui Mitchell non riusciva più a mangiare cibi solidi.
Karen Kelly, la dipendente che ha mostrato i video alla madre del detenuto, ha fatto causa contro lo sceriffo che nel frattempo l’ha licenziata.
“L’unico modo per cui la temperatura di Tony possa essere precipitata fino a 22 gradi in così breve periodo di tempo é che sia stato posto su una sedia di contenzione nella cella frigorifera della cucina del carcere o in un ambiente similmente gelato, e lasciato lì per ore”, si legge nella denuncia, dove viene sottolineato che la famiglia non ha potuto vedere né le immagini né i video di dove sia stato tenuto Mitchell la notte prima del decesso.
L’uomo era stato arrestato dopo che un familiare aveva segnalato alle forze dell’ordine un’allarmante stato mentale e fisico. Mitchell aveva un passato da tossicodipendente ma il controllo per stabilire se aveva bisogno di aiuto o cure, era terminato con Mitchell che aveva minacciato i poliziotti con una pistola ed era stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.
di: Alice GEMMA
FOTO: SHUTTERSTOCK