Il presidente iraniano accusa l’Occidente di fomentare le manifestazioni contro il Governo
Ancora tensioni fra l’Iran e l’Occidente in seguito all’intossicazione di centinaia di studentesse di scuole superiori ed elementari in diverse città del Paese. La vicenda risale alla fine di febbraio, quando le ragazze hanno accusato i malesseri dopo aver inalato del gas a scuola. La notizia aveva scatenato una nuova ondata di proteste nel Paese contro il regime, proteste che ora il presidente Raisi bolla come “piano dei nemici“.
«I nemici – accusa Raisi riportato dall’agenzia Irna – stanno tentando di creare malcontento in vari settori del Paese», alimentando dal basso le proteste “nelle strade, nei mercati e nelle scuole“.
A sventare i piani di sabotaggio dei “nemici” sarebbe stata, precisa ancora Raisi, “la presenza degli iraniani sulla scena“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/Iranian presidential office