La polizia morale ha portato via l’attivista per i diritti delle donne e avvocatessa
La maledizione della polizia morale in Iran passa da donna a donna come un testimone. Durante la cerimonia di sepoltura di Armita Geravand, la 16enne dichiarata morta sabato 28 ottobre, c’è stato un altro intervento da parte delle forze dell’ordine.
L’avvocatessa e attivista per i diritti umani Nasrin Sotoudeh è stata violentemente picchiata e arrestata domenica 29. A riferire la notizia ai media è stato il marito della donna, Reza Khandan, che riferisce di non avere più notizie della moglie dopo il suo arresto.
Secondo altri testimoni pare che circa 15 persone fra attivisti e parenti della 16enne morta siano stati picchiati e poi arrestati.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/ABEDIN TAHERKENAREH