Succede ad Atene, il cucciolo abbandonato soffre di una malattia ossea metabolica
Jean-Jacques Lesueur, Ceo e fondatore del “Parco Zoologico dell’Attica” di Atene, ha raccontato un aneddoto che ha dell’incredibile: «abbiamo trovato un grosso gatto bianco fuori da un cassonetto dei rifiuti. Era in cattivo stato, era sporco, aveva un po’ di paura, sembrava magro e disidratato». Fin qui nulla, purtroppo, di strano. Ma il gatto in realtà è una tigre.
Dalle prime analisi, infatti, il trovatello si rivela un grande predatore, un cucciolo di tigre bianca. Le cure sono state subito affidate al dottore in medicina veterinaria Ioannis Panopoulos, all’anestesista veterinario George Polyzois, e al veterinario dello zoo e della fauna selvatica Arsinoi Psaroudaki. Secondo Lesueur il cucciolo era un animale domestico che i proprietari hanno deciso di abbandonare.
Davanti al parco greco, in effetti, spesso sono stati rinvenuti animali abbandonati, spiega ancora Jean-Jacques Lesueur: «abbiamo avuto un certo numero di casi di animali scaricati davanti alla nostra porta, ma di solito si tratta di animali domestici, cuccioli o gattini, tartarughe, alcuni rettili, uccelli feriti, ma una tigre? Mai».
Purtroppo dai raggi X è emerso che il cucciolo soffra di una malattia ossea metabolica, “un problema molto comune e grave che colpisce gli animali nel commercio illegale di animali selvatici, probabilmente è stato alimentato con una dieta scorretta, ed è gravemente carente di vitamine e minerali: questo rende le sue ossa estremamente fragili” ha dichiarato Psaroudaki
L’Anima Wildflife Association, l’associazione greca che tutela gli animali, ha denunciato: «sappiamo di tanti animali che entrano illegalmente in Grecia, serpenti, tigri: e non è la prima volta che entra una tigre, possono entrare anche altre specie che sono in elenchi rigorosamente protetti, come gli scimpanzé». L’associazione ha spiegato che la Grecia diviene una sorta di porta per l’Europa per i trafficanti di questi animali, di solito provenienti da Turchia o Cipro.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: PIXABAY