L’azienda di famiglia che crea edifici ricettivi, case e complessi industriali e commerciali curati fin nei minimi dettagli
Diciassette anni fa, con la morte del padre, Letizia e Andrea Ciacci si sono trovati con la sua attività da portare avanti e gestire. Oggi, grazie soprattutto alla loro sinergia e a un saldo rapporto tra sorella e fratello, sono felici di poter parlare di Edilciacci, l’azienda che conta quasi 100 persone tra collaboratori e dipendenti e si occupa di ristrutturazioni e nuove costruzioni, creando stabili pubblici e privati che piacciono all’occhio e all’ambiente.
Come è nata la vostra realtà?
A.C.: «Il fondatore di Edilciacci è stato nostro padre, che aveva una piccola impresa edile di natura artigianale. Una volta cresciuti io e mia sorella siamo a nostra volta entrati a far parte dell’attività, lei prima di me nella parte amministrativa e poi anche io, a soli 15 anni, ho iniziato a dare una mano a nostro padre come dipendente. Pian piano l’azienda è cresciuta, noi siamo diventati soci e quando nostro padre Giancarlo ci ha lasciato 17 anni fa abbiamo deciso di continuare a occuparcene noi. Da SNC ci siamo trasformati in SRL, evolvendoci da tutti i punti di vista: sono aumentate le tipologie di interventi offerte, così come il fatturato e il numero di collaboratori e dipendenti».
Essere legati da un affetto familiare, oltre che dal ruolo di soci, è la chiave del successo della loro azienda. Andrea, esperto del mestiere, dirige i cantieri e forma i dipendenti che ci lavorano, mentre Letizia, architetto, tiene saldamente le redini della sede. Così Edilciacci, grazie a questa interazione tra la parte cantieristica e amministrativa, è coperta dai due titolari in ogni ambito. Oggi questa realtà conta 50 dipendenti, tra operai e tecnici, e si affida ad altrettanti collaboratori professionali. Disponendo, inoltre, di 18 macchine escavatrici e di ogni professionalità richiesta per una costruzione, Edilciacci è in grado di curare nei minimi dettagli, dalla A alla Z, sia edifici da ristrutturare sia edifici da costruire ex novo.
Oggi si parla molto della sostenibilità delle costruzioni…
L.C.: «Per noi è un tema importante: tutti i cantieri che stiamo aprendo in questo momento sono focalizzati su questo problema. Dai cappotti termici al fotovoltaico, al trasformare anche le costruzioni più vecchie in edifici classe energetica A o A++, siamo già indirizzati in questa direzione, verso un impatto ambientale sempre minore. Per noi è decisivo intervenire nella fase di progettazione e nella scelta dei materiali».
Abbiamo parlato di passato, come sarà invece il futuro?
L.C.: «Oltre agli edifici residenziali per il settore privato, ci stiamo indirizzando verso cantieri per la progettazione e la costruzione di edifici industriali che, infatti, sono molto richiesti soprattutto nella zona di Prato e dintorni, dove abbiamo in progetto un cantiere industriale di circa 17mila metri quadri. Ci stiamo, inoltre, specializzando nella realizzazione di complessi a destinazione ricettiva quali alberghi di lusso nella città di Firenze e nel senese, oltre alla costruzione di cantine per grandi aziende vinicole».
Come racconta Andrea Ciacci, infatti, al momento l’azienda è impegnata nella costruzione di una cantina nella zona di San Vincenzo per conto di un importante brand del settore vinicolo. La cantina si troverà all’interno di una cava affacciata sul mare e, grazie all’attenzione per i materiali, alla struttura e al design, sarà per Edilciacci un fiore all’occhiello, un vero esempio di maestria edilizia.