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In Alto Adige stop alla produzione di neve artificiale

In vista della stagione estiva, cominciano a chiudersi i primi rubinetti per scongiurare, o quantomeno limitare i danni, della crisi idrica. La Toscana lo fa intervenendo sulle piscine. Da giugno a ottobre nella Regione sarà vietato utilizzare l’acqua potabile per riempire le piscine.

Una restrizione che riguarda ville, villette e agriturismi rifornite dalle infrastrutture dell’Acquedotto dei del Fiora, dunque soprattutto della zona meridionale nelle province di Siena e Grosseto.

Una misura emergenziale che però preoccupa i gestori degli agriturismi: «il divieto comunicato da Acquedotto del Fiora, ‘per salvaguardare la risorsa idrica e garantire il pubblico servizio’, è l’unico caso simile in Toscana – denunciano i proprietari di strutture. – Proprio a Siena, la provincia che con 1.200 strutture agrituristiche è la prima in Toscana (5.382 strutture) e in Italia. Molti agriturismi senesi hanno una piscina: circa uno su cinque».

Nel frattempo, si attende la nomina del commissario per la crisi idrica fino al 31 dicembre 2023.

In Alto Adige stop alla neve artificiale

Anche in Alto Adige la situazione è critica, con le precipitazioni sotto la media da oltre 18 mesi. Così, con un’ordinanza “contingibile e urgente” il presidente Arno Kompatscher ha indetto uno stop alla produzione di neve artificiale per le piste da sci.

di: Marianna MANCINI

FOTO: PIXABAY