“Non possiamo avere una guerra civile” ha dichiarato il primo ministro
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha deciso di congelare la riforma della giustizia.
«Non possiamo avere una guerra civile – ha dichiarato il primo ministro durante un discorso alla nazione – Troverò una soluzione a tutti i costi». Netanyahu ha quindi deciso di prendere “tempo” per un esame allargato nella prossima sessione parlamentare per “raggiungere un’intesa”.
La decisione arriva dopo un’altra giornata di proteste in Israele, che hanno coinvolto anche la sede della Knesset.
Ben Gvir accetta il congelamento della riforma
Dopo la sospensione annunciata da Netanyahu, Potenza ebraica, il partito di estrema destra guidato da Itamar Ben-Gvir, ha affermato di essere disposto a rinviare la riforma fino alla ripresa della Knesset, dopo la Pasqua ebraica, in cambio dell’istituzione di una guardia nazionale guidata dallo stesso Ben-Gvir.
Lo hanno comunicato i media, secondo i quali Potenza ebraica ha diffuso una lettera firmata da Netanyahu al termine del colloquio con Ben-Gvir.
«Ho accettato di rimuovere il mio veto – avrebbe scritto il leader del partito nella missiva – in cambio di questo impegno».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/ABIR SULTAN