francesco boccia

Seguite le indicazioni di Elly Schlein

Francesco Boccia è il nuovo capogruppo al Senato

È stato eletto per acclamazione dopo la proposta di Elly Schlein, arrivata nel corso dell’assemblea dei senatori Pd a Palazzo Madama.

La riunione è cominciata con l’intervento della presidente uscente Simona Malpezzi che ha comunicato ufficialmente le proprie dimissioni e ha chiesto di “garantire il pluralismo”, secondo quanto apprende Rai.

«Tanti potrebbero essere i candidati e le candidate alla presidenza del gruppo qui al Senato. Ci sono molte persone valide e in grado di svolgere questo ruolo in maniera adeguata. La mia proposta al gruppo parlamentare, per la sua solidità, capacità politica ed esperienza, è Francesco Boccia» è stata, a seguire, l’indicazione di Schlein. Successivamente in replica ha dichiarato: «le proposte fatte oggi ai gruppi sono frutto di riflessione personale e non sono il frutto di accordi nascosti. Boccia è una figura autorevole e adeguata per gestire questa fase e proseguire l’ottimo lavoro di Malpezzi».

Chiara Braga eletta alla Camera

Dopo il voto a Palazzo Madama Elly Schlein si è spostata a Montecitorio. La capogruppo uscente, Debora Serracchiani, è stata salutata da un lungo applauso, dopodiché al termine dell’assemblea è stata eletta Chiara Braga. «Grazie a tutti voi, soprattutto alle colleghe, a Debora che ha guidato il gruppo in questi anni e mesi complicati, mettendoci la faccia e mostrando il significato della parola “responsabilità” la sera più difficile; un grazie alla Segretaria, ad Elly, per la sua fiducia. La bella e franca discussione che abbiamo fatto ieri ci ha aiutato a mettere a fuoco le tante sfide che abbiamo davanti: Lavoro, giustizia ambientale e sociale, lotta alle disuguaglianze, fisco e assetti istituzionali. Vorrei davvero che ciascuno di noi sentisse fino in fondo il valore del nostro impegno e del nostro lavoro. Mi è capitato di rifletterci in questi giorni in cui le parole di un manager di un azienda pubblica nominato dal Governo Meloni hanno cercato, inutilmente, di offendere la memoria di Giacomo Matteotti – con quella bieca citazione – Giacomo Matteotti fu assassinato dal fascismo negli anni più bui della nostra nazione perché si opponeva alla brutalità del regime e della violenza fascista con la forza delle sue idee, certo, ma anche con la qualità del suo operato parlamentare qui in questo palazzo».

Tensioni nel Pd

Le tensioni interne al Partito Democratico sono evidenti. Nel suo discorso dimissionario Malpezzi ha dichiarato tutto il suo disappunto: «questo appuntamento ce lo eravamo dati cinque mesi fa. Quando ho accolto l’incarico di capogruppo avevo detto che sarebbe stato a termine. Non esistono persone buone per tutte le stagioni e se vogliamo dare nuova energia e dare risposta concreta ai proclami che facciamo sul cambiamento è bene non mettere tappi o ostacoli. Dico con franchezza e nella trasparenza che comprendo la necessità della segretaria di fare delle scelte ma avrei preferito che la discussione avvenisse prima tra di noi che sui giornali».

Dal suo canto Schlein ha risposto: «stiamo lavorando a un assetto complessivo ed equilibrato, rispettoso del pluralismo e dell’esito delle primarie. Per questa ragione ci stiamo sentendo spesso in queste ore anche con Stefano Bonaccini. Entro pochi giorni ho intenzione di chiudere gli assetti e tornare a costruire insieme alla nostra comunità democratica proposte politiche alternative alle destre e a parlare dei temi che riguardano la vita delle persone».

Piantedosi annuncia nomina prefetto Roma

Intanto a Roma il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha assicurato che il prefetto della capitale sarà nominato “a brevissimo”: «se non è ancora avvenuto non è perché si sottovaluta l’importanza della città. Anzi, proprio per l’importanza di Roma serve un prefetto all’altezza della situazione».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/FABIO CIMAGLIA