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Fontana: “l’assenza di precipitazioni continua a non aiutarci”

In Lombardia la siccità è un problema. Il deficit di acque è ai massimi storici e rispetto alle medie del periodo (3,4 miliardi di metri cubi) sono disponibili solo 1,4 miliardi di metri cubi d’acqua.

I dati sono stati diffusi durante la riunione del tavolo permanente regionale sulla crisi idrica dove, oltre alle cariche istituzionali – il presidente della Regione Attilio Fontana, l’assessore con delega all’Utilizzo della ricorsa idrica Massimo Sertori, l’assessore all’Agricoltura e Sovranità alimentare Alessandro Beduschi, e l’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione – erano riuniti anche le associazioni di categoria del mondo irriguo e agricolo.

Fontana ha spiegato: «la situazione rimane difficile. Come Regione Lombardia, fin da dicembre, abbiamo puntato su azioni mirate alla cautela e al ‘risparmio’ delle risorse idriche. L’assenza di precipitazioni continua a non aiutarci, un piccolo segnale positivo giunge dall’essere riusciti, quantomeno, a fermare la discesa dell’altezza dei laghi, con un piccolo recupero, nell’ultimo mese, di circa 80 milioni di metri cubi di invaso». Sertori ha sottolineato poi che “se non ci saranno precipitazioni nella tarda primavera sarà inevitabile procedere come nello scorso anno ad una gestione ‘emergenziale’, con una stagione irrigua posticipata“.

Alla luce di ciò è stata chiesta la collaborazione dei soggetti produttivi, aggiunge Sertori: «fin qui le manovre immediate per affrontare la stagione irrigua che si prospetta problematica. Ci sono poi una serie di interventi a medio lungo termine che risultano fondamentali, tra questi alcuni già in itinere come il cantiere paratie del lungolago di Como e le opere di bypass lago di Idro. Tutti gli investimenti andranno portati avanti in sinergia con il Governo. Da ultimo bisognerà avviare una serie di interventi e aiuti al comparto dell’agricoltura, sia per i sistemi irrigui, che per le tipologie di cultura».

Secondo l’assessore Beduschi “la decisione di posticipare l’avvio della stagione irrigua sia presa con l’intento di risparmiare acqua e razionalizzarne l’uso in vista delle prossime decisive settimane. Preso atto della situazione, si è scelto di agire con la massima razionalità e con la trasparenza data dal confronto continuo con le Organizzazioni agricole, che hanno condiviso in questi giorni la strategia regionale“. Inoltre “accanto a questi provvedimenti si deve però affiancare la pianificazione per il domani, fatta di investimenti per razionalizzare l’uso dell’acqua in tutti gli ambiti e per favorire soluzioni innovative per la bacinizzazione, l’infrastrutturazione e per la progressiva introduzione di tecniche innovative per l’utilizzo nei campi, sostenendo in questa transizione le nostre aziende agricole“.

«Sono molteplici le linee d’azione da porre in essere. Adesso, come giusto che sia dobbiamo concentrarci sull’emergenza. Poi, ci attiveremo sulla pianificazione per arginare questa problematica che riguarda non solo la Lombardia, ma molte altre zone d’Italia. Dobbiamo puntare anche su comportamenti culturali e sull’educazione delle persone, oltre che su progetti infrastrutturali. L’Assessorato all’Ambiente e al Clima sarà in prima linea per mettendo in campo le proprie competenze» ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/ PIER PAOLO FERRERI