ELLY SCHLEIN

Nel suo primo discorso da leader parla di metodo, visione, lavoro, ambiente e diritti

Al centro del programma di Elly Schlein, neo eletta segretario del Partito Democratico, ci sono lavoro, ambiente e diritti. Una visione chiara che l’ha premiata alle urne, consegnandole la vittoria con il 53,8% dei voti contro il 46,2% raccolto da Stefano Bonaccini.

Ma chi è Elly Schlein?

Elena Ethel Schlein, all’anagrafe, è nata in una famiglia italo-americana il 4 maggio del 1985. Vive a Bologna e si è laureata in Giurisprudenza, è appassionata di cinema e musica. Sua sorella Susanna è una diplomatica, l’anno scorso è stata oggetto di un attentato per fortuna sventato ad Atene.

La storia politica

Da ragazza, Schlein è stata volontaria nella campagna elettorale di Barack Obama. Nel 2013 lanciò “OccupyPd”, per protestare contro i 101 che affossarono l’elezione di Romano Prodi al Quirinale dove si proposero 102 idee per cambiare il centrosinistra. La sua storia nel Partito Democraticò iniziò l’anno successivo, quando si candidò con le liste Pd alle Europee e venne eletta.

Al PE Schlein si occupò soprattutto di immigrazione: per due anni fu la relatrice dei Socialisti europei alla riforma del regolamento di Dublino, riguardante il diritto di asilo, e a seguire riuscì a trovare un compromesso per modificare il regolamento e rendere automatico il ricollocamento dei migranti negli altri Paesi europei.

Uscì dal PD quando Matteo Renzi prese le redini del partito, e fondò Possibile insieme a Pippo Civati. In seguito si allontanò anche da questa esperienza e tornò in campo per le Regionali a gennaio 2020. Durante questa campagna elettorale diede vita a un un rassemblement ecologista-progressista, Emilia-Romagna Coraggiosa. L’obiettivo era raccogliere le forze di sinistra che sostenevano Bonaccini, fortemente minacciate dal centrodestra e soprattutto da Matteo Salvini che sosteneva Lucia Borgonzoni.

Il primo scontro tra Schlein e Salvini avvenne a San Giovanni in Persiceto. Schlein e un gruppo di attivisti contestarono il leader del carroccio incalzandolo sulle politiche migratorie dell’Ue.

Con Bonaccini, Schlein divenne vicepresidente con delega al Welfare, ruolo che ha rivestito negli ultimi tre anni fino alla candidatura alle Politiche nel 2022 che le consegnò un seggio alla Camera.

Schlein è rientrata nel Pd per questa tornata elettorale, due settimane dopo la discesa in campo di Stefano Bonaccini, candidandosi come segretaria di partito.

I temi fondanti del programma di Schlein

Elly Schlein è impegnata da sempre su alcuni temi: migranti, ambiente, Europa, parità di genere, disoccupazione giovanile, diritti delle minoranze e della comunità LGBTQIA+, cui appartiene lei stessa: Schlein ha dichiarato alla stampa di avere una compagna, ma sulla sua vita privata vige il massimo riserbo.

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK