Sono ammessi solo gli atleti con “status neutrale”: non devono sostenere i Governi di Mosca e Minsk né accettarne finanziamenti
Cambio di passo a Wimbledon rispetto all’anno scorso.
Per il 2023 sono ammessi anche tennisti russi e bielorussi a patto che accettino di competere come atleti si “status neutrale”, vale a dire con il divieto di esprimere in alcun modo sostegno all’invasione dell’Ucraina.
Lo ha deciso il direttivo dell’All England Lawn Tennis Association, che organizza i Championship, in accordo con il Governo britannico.
Gli organizzatori hanno inoltre stabilito che gli atleti non dovranno sostenere i governi di Mosca e Minsk né accettarne i finanziamenti, anche attraverso sponsor riconducibili ad essi, impegnandosi a sottoscrivere una dichiarazione di neutralità.
Nel comunicato con cui ha stabilito le nuove regole, l’All England Lawn Tennis Association ha anche espresso rammarico per le critiche ricevute lo scorso anno, affermando che “non esistevano le condizioni per l’iscrizione dei suddetti tennisti” e che restano “la totale condanna per l’invasione e il pieno sostegno al popolo ucraino”.
di: Micaela FERRARO
FOTO: SHUTTERSTOCK