Il Garante delle persone private della libertà chiede di cedere all’anarchico, ma chiede una riflessione sul 41bis
Alfredo Cospito ha riniziato ad assumere alcuni alimenti, come ad esempio bustine di parmigiano e integratori. Finisce lo stop a pochi giorni dalla richiesta del Garante delle persone private della libertà, Mauro Palma.
A renderlo noto sono fonti ospedaliere e giudiziarie. Il 20 ottobre, l’anarchico ha iniziato uno sciopero della fame come forma di protesta contro il regime del 41bis.
Già nei giorni scorsi Cospito aveva ricominciato ad assumere, oltre ad acqua con zucchero o sale, caffè d’orzo, tè con limone, multivitaminici e latte.
Palma: “Cospito interrompa lo sciopero della fame”
Il Garante delle persone private della libertà, Mauro Palma, ha chiesto ad Alfredo Cospito “un gesto”, quello di interrompere lo sciopero della fame.
Il “sacrificio” si un singolo, ha spiegato Palma, non ha mai portato in uno Stato democratico “alla modifica di una legge“, anche se gli riconosce che la sua protesta “ha fatto sì che ora del 41bis si ridiscuta“.
Durante la una conferenza stampa di presentazione del Rapporto sul regime detentivo speciale Palma ha spiegato l’importnaza di “percorrere tutte quelle vie che, non negando con un atto di imperio le decisioni della magistratura, diano soluzione al problema individuale“
Il garante ha spiegato che al regime carcerario del 41 bis sono sottoposti 740 detenuti, di cui solo quattro non appartengono alla criminalità organizzata, oltre Cospito tre detenuti sono appartenenti alle Brigate Rosse e si trovano in carcere dai primi anni del 2000.
“Senza fare grandi proclami, abbiamo monitorato quattro volte la situazione di Cospito al 41 bis, l’ultima 10 giorni fa” ha spiegato Palma e “quotidianamente riceviamo i parametri sulla sua salute e abbiamo avuto con lui incontri di un’ora e mezza, ma manteniamola riservatezza rispetto a questi colloqui“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
Aggiornamento di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/LUCA ZENNARO