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Un modello di animazione a spirale mostra le variazioni di temperatura della Terra tra il 1880 e il 2022

Si chiama Spirale del Clima, è stata elaborata dallo scienziato del clima Ed Hawkins del National Centre for Atmospheric Science dell’Università di Reading e mostra come è cambiato il riscaldamento della Terra tra il 1880 e il 2022.

Questo modello di animazione a spirale rende graficamente i dati di cui siamo in possesso in merito alle anomalie mensili della temperatura globale, dati raccolti nel corso degli anni dal Goddard Institute for Space Studies (GISS) della NASA. Quel che risulta chiaro – almeno ad occhi esperti – guardando il modello è che le variazioni della temperatura rispetto alla media sono dipese nella stragrande maggioranza dei casi dalle attività umane.

La “Spirale climatica” tra il 1880 e il 2022 resa pubblica dalla NASA: le spirali bianche e blu indicano le temperature più basse, quelle arancioni e rosse indicano le temperature più alte

«Gli ultimi nove anni sono stati i più caldi mai registrati. Questo è semplicemente un fatto indiscutibile, che sottolinea la necessità di un’azione coraggiosa per proteggere il nostro pianeta», non si è lasciato andare a mezze misure Bill Nelson, ex astronauta e dal 2021 amministratore della NASA, quando pochi giorni fa ha presentato la “strategia climatica” dell’agenzia per i prossimi anni.

L’obiettivo degli scienziati, perseguito sin dai primi lanci dei satelliti TIROS negli anni Sessanta e proseguito oggi quando i satelliti in orbita sono ormai decine, è studiare e conoscere la Terra dallo spazio. Quel che appare ormai chiaro, dopo decenni di studi e ricerche, è che il nostro pianeta è un sistema interconnesso dove eventi locali possono avere un impatto globale ed eventi globali hanno influenza sulle comunità locali.

Con le sue prossime missioni, spaziali, aeree e sul campo, la NASA punta ad avere un ruolo da protagonista nella lotta al cambiamento climatico, studiando l’inquinamento atmosferico (TEMPO), l’acqua della Terra per contribuire a migliorare i modelli climatici (SWOT) e l’aumento dell’intensità delle tempeste (TROPICS).

di: Alessia MALCAUS

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