INQUINAMENTO

Secondo gli esperti, gli effetti del cambiamento climatico sulla salute mentale sono notevoli

Secondo i più recenti studi della comunità scientifica internazionale, esiste una correlazione preoccupante tra l’aumento dell’inquinamento e la salute mentale delle persone.

L’inquinamento atmosferico infatti aumenta il rischio di problemi psichiatrici ed espone la popolazione ad un rischio maggiore di ansia e depressione.

Sono i risultati che emergono dal convegno “Il cervello e i cambiamenti. Le sfide climatiche, ambientali, affettive e adattive” che ha messo a confronto oltre 50 tra i massimi esperti di questa materia.

Il presidente della Società italiana di Psichiatria Emi Bondi ha dichiarato: «sul cambiamento climatico il mondo continua a essere diviso tra catastrofisti e scettici. Ma da tempo ormai gli scienziati stanno rilevando gli effetti di questa evoluzione sulla salute dell’uomo. Sappiamo che molti studi correlano alla depressione l’infiammazione da esposizione a sostanze tossiche nell’aria. Non solo: l’inquinamento è stato chiamato in causa anche per l’aumento dei disturbi del neurosviluppo tra i figli di donne esposte a inquinanti atmosferici, così come per l’incremento delle patologie degenerative cerebrali come l’Alzheimer. Per non dire del rumore: è stato dimostrato che l’inquinamento acustico può causare disturbi del sonno anche molto seri».

Il direttore del servizio psichiatrico comprensorio di Bolzano e docente all’università di Innsbruck ha aggiunto: «nel nostro Paese negli ultimi sessant’anni, la temperatura media annua è aumentata di quasi un grado centigrado (0,8°), raggiungendo il suo picco nel 2016. In un contesto simile, stiamo assistendo a un evidente impennarsi delle curve relative all’impatto sulla salute: dalle malattie infettive a quelle respiratorie, alla malnutrizione fino ai problemi di salute mentale. E proprio i disturbi psichiatrici, negli ultimi trent’anni, hanno fatto registrare il terzo più alto aumento in correlazione ai cambiamenti climatici».

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK