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L’uomo era stato inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità dal ministero dell’Interno

Il super latitante Pasquale Bonavota, considerato di “massima pericolosità” dal ministero dell’Interno, è stato arrestato questa mattina, 27 aprile, a Genova.

L’uomo è stato fermato dopo essere entrato nella chiesa di San Lorenzo, la cattedrale di Genova. I carabinieri, coordinati dal colonnello Michele Lastella, lo hanno seguito per un tratto e poi, dentro la chiesa, lo hanno arrestato. Con sé aveva un documento falso.

L’uomo era ricercato per associazione di tipo mafioso e omicidio aggravato in concorso.

Bonavota era l’unico rimasto latitante dopo l’operazione Rinascita-Scott che, il 19 dicembre 2019, aveva portato all’arresto di 334 soggetti ritenuti appartenenti alle strutture di ‘ndrangheta della provincia vibonese.

Il commento di Piantedosi

Il ministro Piantedosi ha commentato la cattura di Bonavota come “un grande successo dei nostri investigatori”. «L’arresto rappresenta una risposta forte dello Stato che conferma ancora una volta, dopo gli arresti da inizio anno di Matteo Messina Denaro e di Edgardo Greco, il grande impegno di magistratura e forze dell’ordine per contrastare le organizzazioni mafiose e assicurare alla giustizia pericolosissimi criminali», ha aggiunto.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/ CARABINIERI