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Guterres: “questi 10 giorni di violenza in Sudan sono strazianti”. Oltre 450 morti e migliaia di detenuti evasi

Secondo i dati dell’Onu in Sudanpiù di 450 persone sono state uccise e oltre quattromila ferite. Almeno 20 ospedali sono stati costretti a chiudere a causa di danni, uso militare o mancanza di risorse“. Joyce Msuya, assistente segretario generale Onu per gli Affari Umanitari, ha spiegato che “anche prima del 15 aprile i bisogni umanitari erano a livelli record 15,8 milioni di persone avevano bisogno di aiuti umanitari, quattro milioni di bambini e donne in gravidanza e in allattamento erano malnutriti, 3,7 milioni di persone erano sfollati interni“.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha dichiarato che “questi dieci giorni di violenza in Sudan sono strazianti, una guerra prolungata e su vasta scala è insostenibile da contemplare“. Guterres ha poi messo in luce che il Sudan confina con 7 Paesi “tutti coinvolti in conflitti o che hanno assistito a gravi disordini civili negli ultimi dieci anni. I combattimenti devono cessare immediatamente, abbiamo bisogno di uno sforzo totale per la pace“.

Secondo l’incaricato d’affari dell’ambasciata siriana a Khartoum, tra le vittime si contano almeno 15 cittadini siriani, uccisi durante gli scontri armati. Il ministero degli Esteri siriano ha affermato in precedenza che l’Arabia Saudita, la Giordania e l’Algeria hanno fornito assistenza per l’evacuazione dei cittadini siriani dal Sudan che desideravano lasciare il Paese.

Intanto nel Paese non si placa il caos, migliaia di detenuti sarebbero evasi dalle carceri sudanesi, tra questi anche diversi ex collaboratori dell’ex presidente ricercato dalla Corte penale internazionale, Omar Al Bashir, che si ritiene fosse detenuto nel carcere di Kober. A essere fuggito dal carcere anche Ahmed Haroun, anche lui ricercato dalla Cpi, che ha ammesso di aver “lasciato il carcere assieme a un altro ex responsabile” del governo di Bashir. Da quanto si apprende nelle carceri avrebbe avuto luogo una sommossa.

Oggi, 26 aprile, dopo lo scalo a Gibuti i cittadini francesi evacuati dal Sudan sono giunti all’aeroporto di Parigi Charles de Gaulle. Mentre il coordinatore delle comunicazioni del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha annunciato che un secondo cittadino statunitense è morto in Sudan. “Possiamo confermare la morte di un secondo cittadino americano ieri” ha dichiarato Kirby.

di: Flavia DELL’ERTOLE

aggiornamenti: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/STRINGER