OLENA ZELENSKA

La CNN sarebbe in possesso di immagini satellitari che mostrerebbero lo sgombero delle forze russe di una base militare in Crimea

La First Lady ucraina Olena Zelenska ha rivolto un appello all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, intervenendo in videocollegamento al dibattito sul rapporto sulla deportazione e il trasferimento forzato di minori e altri civili ucraini verso la Russia e i territori che occupati.

«361 minori sono tornati in Ucraina, ma ancora 19.390 sono trattenuti in Russia, e questo numero non comprende quelli dei territori occupati – ha dichiarato Zelenska – Al mondo non chiediamo solo di preoccuparsi per il destino dei nostri figli, ma di offrire tutto l’aiuto che può».

Zelenska ha, poi, raccontato le storie di alcuni bambini deportati. «Evgen era a Mariupol con i suoi tre bambini – ha raccontato – Quando è stato messo in prigione dai russi dopo il cosiddetto processo di filtrazione, i suoi figli sono stati trasferiti in un orfanotrofio in Russia e sono stati ritrovati appena un giorno prima di essere dati in adozione».

La First Lady ha, inoltre, raccontato la storia di un 12enne che i russi hanno separato dalla madre per poi dirgli che la donna lo aveva abbandonato, e quella di una bimba della stessa età portata nel Donetsk dopo che suo padre era stato ucciso da una bomba.

«Le prove raccolte sulla deportazione e il trasferimento forzato di bambini ucraini in Russia o nei territori che sta occupando mostrano che queste pratiche corrispondono al crimine di genocidio» ha affermato l’assemblea del Consiglio d’Europa in un rapporto votato all’unanimità in cui si chiede a Mosca di cessare immediatamente le deportazioni di minori ucraini. Secondo l’assemblea “la natura organizzata e sistematica delle pratiche adottate da Mosca, il fatto che hanno caratteristiche simili nelle diverse regioni occupate ma anche nel corso del tempo portano a concludere che l’intenzione è quella di distruggere l’Ucraina, l’identità ucraina e le caratteristiche culturali e linguistiche del suo popolo”.

La Repubblica: “Zunino ha rispettato le regole e aveva i permessi”

La Repubblica ha dichiarato che l’inviato ferito in Ucraina, Corrado Zunino, “ha rispettato le regole e aveva i permessi”. Nello scontro nei pressi del ponte di Kherson ha perso la vita l’interprete Bogdan Botik.

Media: “Russia sgombera base in Crimea in vista di controffensiva ucraina”

Le truppe russe avrebbero lasciato un’importante base nel nord della Crimea in vista di un’eventuale controffensiva ucraina nella penisola. Lo ha riferito la CNN, in possesso di immagini satellitari che mostrerebbero lo sgombero della base nei pressi del villaggio di Medvedivka, vicino al confine con la regione di Kherson.

Al momento non è chiaro dove Mosca ha ridispiegato le proprie forze, ma le autorità della penisola annessa dalla Russia nel 2014 hanno fatto trapelare di temere un’azione di Kiev.

«Penso che la decisione di costruire strutture difensive in Crimea e sulle postazioni vicine sia corretta e giustificata – aveva dichiarato il governatore della penisola Sergei Aksyonov – In generale, posso dire che le nostre Forze armate hanno costruito una difesa moderna e profondamente articolata. Questo non significa che saranno necessariamente utilizzate per lo scopo previsto. Dovevamo prepararci a qualsiasi scenario, e l’abbiamo fatto».

Secondo alcuni esperti di difesa il ritiro d russo dalla base di Medvedivka potrebbe essere collegato a operazioni difensive in vista della controffensiva ucraina. La CNN ha sottolineato che le immagini del satellite Ue Sentinel 2 del 21 gennaio scorso mostrano un’importante presenza di equipaggiamento russo, mentre da quelle a più alta risoluzione del satellite Maxar dell’11 febbraio si nota la presenza di decine di veicoli blindati, carri armati e pezzi di artiglieria, che però non sono più visibili nelle nuove immagini di Sentinel 2 del 27 marzo scorso.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/ALI HAIDER