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Nella notte oltre 400 interventi dei vigili del Fuoco dopo l’esondazione del Sillaro e del Lamone. Crolla un’abitazione nel bolognese, si cercano due dispersi

La situazione continua a essere critica in Emilia Romagna dopo che le intense piogge hanno rotto gli argini del Torrente Sillaro. Anche per oggi è prevista un’allerta meteo rossa per criticità idraulica nella pianura bolognese, gialla in Campania fino alle 11 di oggi mercoledì 3 maggio, in Toscana fino alle 13. Bisognerà attendere il pomeriggio per un’attenuazione dei rovesci.

Si conta anche una vittima: si tratta di un uomo di oltre 80 anni, travolto dalle acque del Senio esondato a Castel Bolognese in provincia di Ravenna mentre percorreva in bicicletta una strada chiusa per precauzione. I carabinieri stanno ricostruendo le dinamiche del decesso, avvenuto per annegamento.

A Fontanelice invece, in provincia di Bologna, è crollata un’abitazione in seguito a uno smottamento. I vigili del Fuoco, al lavoro fra le macerie dell’edificio, hanno ritrovato il corpo senza vita di una persona: il bilancio dei morti sale a due.

«Siamo particolarmente preoccupati per l’area metropolitana – ha dichiarato il sindaco dell’area metropolitana di Bologna Matteo Lepore. – Il quantitativo di pioggia caduto è molto elevato, bisogna prestare molta prudenza. Nonostante i disagi dobbiamo continuare a monitorare e lavorare». Nelle zone si è recato anche il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio. Atteso anche il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida.

La pianura bolognese è in ginocchio dopo l’esondazione del fiume Lamone: sono oltre 400 gli interventi effettuati dai vigili del Fuoco in tutta la Regione mentre il prefetto di Ravenna ha aggiornato il dato sulle persone evacuate fra Faenza, Dovadola (Forlì-Cesena) per una frana, Monzuno e Castel San Pietro (Bologna), salite a 450. Preoccupa anche la piena del bacino del Tramazzo che ha provocato diverse frane e costretto all’evacuazione di 12 persone.

È stata anche sospesa la circolazione ferroviaria in alcune zone della Regione, in particolare fra Faenza e Forlì (linea Bologna-Rimini), Russi e Lugo (linea Bologna-Ravenna), Russi e Granarolo (linea Faenza-Ravenna) e fra Lavezzola e Mezzano (linea Ferrara-Ravenna).

Allerta rossa fino alla mezzanotte di domani

La Regione ha diramato allerta meteo prolungando lo stato di massima attenzione: «permane allerta rossa fino alla mezzanotte di domani nelle aree centro orientali della regione, in particolare nel bolognese e in Romagna, a causa degli estesi allagamenti presenti e delle criticità idrauliche e idrogeologiche. Sul resto della Regione, allerta arancione sull’Appennino riminese; gialla nell’Appennino tra Reggio e Modena, nella pianura modenese e nel ferrarese» si legge nel comunicato diffuso.

La nota conferma anche l’estrema eccezionalità delle precipitazioni cadute: «nella fascia pedecollinare, la pioggia caduta al suolo ha toccato in varie stazioni oltre 200 millimetri, superando i livelli di allarme e i massimi storici mai registrati. Il fiume Senio e il Lamone hanno fatto registrare in alcune sezioni livelli al colmo, prossimi al massimo misurabile dagli strumenti esistenti».

Musumeci indice la mobilitazione straordinaria

Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha accolto la richiesta avanzata da Bonaccini firmando “il decreto per disporre la mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale di Protezione civile a supporto dell’Emilia-Romagna“. Dal Governo esprime la sua vicinanza anche il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida: «abbiamo una settimana di allarme siccità e una settimana di allarme alluvioni. È un problema oggettivo quello dei cambi climatici: voglio esprimere la mia solidarietà alle tante famiglie colpite alle tante imprese colpite dall’alluvione» ha dichiarato il ministro che nel pomeriggio visiterà un’azienda colpita dall’alluvione “a nome del Governo“.

Bonaccini sente Mattarella e Meloni: “l’emergenza non è terminata”

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini parla di “un’ondata di maltempo che non ha precedenti storici per la pioggia caduta ininterrottamente in 48 ore“. Il governatore dem ha poi riferito di aver parlato con la presidente del Consiglio Meloni, “che ringrazio per la vicinanza che ha espresso all’Emilia-Romagna e alle comunità colpite“. L’intenzione del presidente Bonaccini è quella di “chiedere la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale“.

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato a Bonaccini per informarsi sulla situazione ed “esprimere vicinanza alle popolazioni colpite, a tutti i sindaci“, oltre a ringraziare volontari e protezione civile.

Solidarietà anche dalle Regioni confinanti: «mi ha chiamato inoltre il presidente Acquaroli – aggiunge in conferenza stampa Bonaccini, riferendosi all’omologo delle Marche. – Abbiamo cinque regioni, Toscana, Marche, Liguria, Lombardia e Veneto, che si mobiliteranno per venire a dare una mano a tutta la Protezione civile dell’Emilia-Romagna, ai suoi volontari».

«L’emergenza non è terminata – prosegue ancora Bonaccini. – Diversi fiumi sono ancora rossi, dal punto di vista del rischio, mentre altri invece sono arancioni».

Le previsioni del tempo per oggi, mercoledì 3 maggio

Il ciclone di maltempo, come ha spiegato il meteorologo Lorenzo Tedici, durerà altre 24 ore, poi dovrebbe dare tregua allo Stivale. «Va comunque ricordato – aggiunge l’esperto – che le piene fluviali ed il rischio esondazioni persistono anche con il cielo sereno e seguono i tempi di corrivazione, cioè la totale durata del deflusso comprese le acque sotterranee». I rovesci sull’Emilia Romagna dovrebbero attenuarsi nel primo pomeriggio di oggi, 3 maggio, “mentre i temporali al Sud saranno ancora intensi fino al pomeriggio; sono attesi altri rovesci anche tra adriatiche e Lazio, poi il ciclone, che stazionerà oggi sul Mar Ionio, da domani scapperà verso Peloponneso, Mar Egeo e Cicladi“.

Il fine settimana dovrebbe essere invece caratterizzato da bel tempo e temperature in rialzo.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA / MAX CAVALLARI