L’assistente accusa De Niro, la società dell’attore accusa l’assistente. In tribunale è guerra
L’attore due volte premio Oscar Robert De Niro è impegnato in una diatriba legale. La sua ex collaboratrice Graham Chase Robinson lo ha accusato di discriminazione di genere e ho chiesto, per i danni, 12 milioni di dollari.
La società di De Niro, la Canal Productions, ha a sua volta accusato la donna di aver trasferito l’equivalente di 450 mila dollari in miglia di viaggi aerei sul suo conto personale e di aver speso decine di migliaia di dollari in cibo, viaggi e altri servizi non legati al suo impiego, chiedendo 6 milioni di dollari.
L’ex assistente, che ha lavorato con De Niro dal 2008 al 2019, ha sostenuto che “mi sottopagava, faceva commenti sessisti e mi assegnava compiti stereotipicamente femminili” e di aver subìto “gravi danni emotivi e alla reputazione“.
Nella versione del divo, invece, la donna avrebbe passato le giornate rubando milioni di miglia di programmi frequent flyer e guardando Netflix.
Graham ricopriva il ruolo di vicepresidente per la produzione e le finanze (percependo 300mila dollari annui), secondo la versione di De Niro le mansioni dell’ex assistente erano quelle di tenergli l’agenda, organizzare i viaggi e acquistare regali per amici e parenti; secondo quanto ricorda Graham, invece, l’attore le dava vestiti da rammendare o il bucato da fare e una volta avrebbe chiesto di grattargli la schiena. De Niro sostiene inoltre di averla “sempre chiamata in ore decenti fuori dall’orario” tranne in un’occasione, nel 2017, quando la chiamò effettivamente alle quattro di notte ma, spiega, “era la volta in cui mi spaccai la schiena cadendo dalle scale“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: EPA/Guillaume Horcajuelo