Gli ultimi raid israeliani hanno ucciso un leader ricercato da 26 anni
Ancora raid israeliani sulla striscia di Gaza. L’esercito di Israele ha ucciso in un attacco a un appartamento Iyad al-Hassani della Jihad islamica palestinese. Lo ha riferito TgCom24.
Al-Hassani era il responsabile del Dipartimento operativo dell’ala miltare del gruppo. Stando a quanto riferito dalla Radio pubblica israeliana, era ricercato da 26 anni.
Sono 6 i comandanti della fazione uccisi finora da Israele e, secondo il leader di Israele Netanyahu, si tratterebbe dell’intera testa della piramide: «abbiamo distrutto 17 centri di comando della Jihad. Abbiamo eliminato decine di terroristi. Abbiamo colpito arsenali di razzi e missili, eliminato unità anticarro», ha dichiarato, sostenendo di aver così distrutto “l’intera leadership della Jihad nella Striscia di Gaza durante l’operazione Shield and Arrow”.
Si combatte su più fronti. Negli scontri che si sono protratti in Cisgiordania, le forze israeliane hanno sparato e ucciso un palestinese di 22 anni, Saleh Sabra, che sarebbe stato colpito al petto nella città di Nablus.
L’esercito israeliano non ha rilasciato commenti immediati, ma i media locali hanno riferito che le truppe che si preparavano a demolire la casa di un palestinese sono finite sotto tiro e hanno risposto al fuoco.
di: Francesca LASI
aggiornamenti: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA/MOHAMMED SABER