Meloni: “non c’è un’Europa di serie A e una di serie B”
La presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla riunione della Comunità politica europea è stata tenuta nascosta fino all’ultimo, ma il leader ucraino è stato il primo a raggiungere il Mimi Castle, in Moldavia, per partecipare al summit. Oltre a Zelensky sono presenti più di 40 leader politici dell’Ue, dalla Gran Bretagna ai Paesi del Caucaso: oltre i 27 membri dell’Ue anche gli esponenti di: Albania, Andorra, Armenia, Azerbaigian, Bosnia Erzegovina, Georgia, Islanda, Kosovo, Liechtenstein, Moldavia, Monaco, Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia, San Marino, Serbia, Svizzera e Turchia, oltre appunto Ucraina e Gran Bretagna.
La presidente della Moldova Maia Sandu ha spiegato che “dobbiamo riaffermare il nostro supporto all’Ucraina, che lotta contro l’aggressione russa“. Il ministro degli Esteri moldavo Nicu Popescu ha dichiarato: «la sicurezza della Moldova, dell’intero continente, l’indipendenza energetica, l’accelerazione dell’attuazione delle politiche di adesione sono solo alcuni dei temi all’ordine del giorno del vertice, ma molti degli argomenti più attesi saranno discussi offline. Al termine dell’incontro verrà presentata un’agenda di argomenti che dovranno essere attuati dalle pubbliche amministrazioni europee».
Meloni: “aiuteremo l’Ucraina finché sarà necessario”
Anche Giorgia Meloni è presente al summit e ha spiegato che “è importante per ribadire che non c’è un’Europa di serie A e una di serie B” e ha sottolineato che “facciamo questo vertice in un momento in cui le crisi hanno messo a nudo le criticità anche europee“. Intorno all’ingresso dell’Ucraina nella Nato ha dichiarato che “siamo sostenitori della politica delle porte aperte, ma l’ingresso di Kiev sarà oggetto del vertice di Vilnius. Ma voi sapete che l’Italia è in prima fila nel sostegno all’Ucraina“.
Sul sostegno a Kiev la premier è chiara: «aiuteremo l’Ucraina finché sarà necessario. Zelensky difende la nostra sicurezza e il diritto internazionale. Credo che il grande messaggio oggi sia quello di una apertura vera a quelle nazioni che europee sono ed europee vogliono essere a 360 gradi: Ucraina, Moldavia, Georgia, Balcani occidentali tutte sfide che non direi ingresso ma di ricongiungimento nell’Ue e che l’Italia sostiene».
Meloni sottolinea poi che “l’Europa non è un club, non è solo un’insieme di regole o di interessi, è prima di tutto una civiltà fondata sull’idea che gli uomini sono liberi e uguali. I valori da cui dipendono idee come la solidarietà, lo stato di diritto“, mentre a proposito della situazione in Spagna ha spiegato si stato “tutto molto veloce, è molto interessante capire per noi cosa accadrà. Non mi infilo nelle dinamiche di altre nazioni ma sono presidente di Conservatori europei e guardo chiaramente con molto interesse a cosa fanno“.
La presidente del Consiglio ha avuto un incontro con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il premier olandese Mark Rutte, anche se non è stato confermato il tema al centro dell’incontro, ma Rutte all’arrivo al Mimi Castle aveva dichiarato di sperare di confrontarsi con Meloni sul dossier migranti e sulla situazione critica in Tunisia. Giorgia Meloni ha poi lasciato la Moldavia, dove erano ancora in corso i lavori, per tornare a Roma e partecipare alle celebrazioni del 2 giugno al Quirinale.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/EPA/DUMITRU DORU