Ci sono state tre grandi scosse: 7.9 la prima, 6.7 la seconda, 6.0 la terza. Rientrata l’allerta tsunami in Italia
Tragedia in Turchia.
Al confine tra il Paese e la Siria due scosse di terremoto hanno devastato il Paese: la prima di magnitudo 7.9, la seconda 6.7. Una terza scossa di magnitudo 7.5 ha colpito la stessa zona alle 11:38.
Si contano già 2.650 vittime, di cui 1.651 nella sola Turchia, 538 tra le aree siriane controllate dal governo di Damasco e 390 nei territori siriani occupati dalla Turchia, ma il bilancio è in aumento. I feriti in Turchia sono almeno 7.600 mentre in Siria oltre 1.280. In serata il numero è aumentato fino a superare i 2.700 morti.
Sono stati distrutti almeno 2.824 edifici.
Secondo i dati dell’Ingv e dell’Usgs il sisma ha avuto ipocentro a circa 25 chilometri di profondità ed epicentro nella provincia di Gaziantep. Dopo le scosse violente si sono susseguite altre 120 scosse di assestamento, di cui almeno 43 quelle di magnitudo 4,3 o superiore.
La Farnesina ha fatto sapere che al momento non risultano esserci vittime italiane. Dato confermato dal ministro Tajani. Tra i dispersi sotto le macerie ci potrebbe invece essere il ghanese Christian Atsu, ex stella del Chelsea e del Newcastle United, ora centro campista di una squadra locale.
Il presidente turco Erdogan l’ha definita “la peggior catastrofe dal 1939” e ha scritto su Twitter: “speriamo di superare questo disastro insieme, il più presto possibile e con il minor numero di danni”. Il presidente ha inoltre dichiarato: «spero che ci lasceremo alle spalle questi giorni disastrosi. Oggi è il giorno di 85 milioni di cuori in un solo battito. La stagione è l’inverno, il clima è freddo e il terremoto è avvenuto nel cuore della notte, rendendo le cose difficili, ma tutti stanno lavorando sodo e hanno reagito nel modo più veloce possibile». Erdogan ha poi proclamato 7 giorni di lutto nazionale.
«Stiamo affrontando il più grande terremoto che abbiamo visto in 24 anni in questa regione. Finora si sono verificate 100 scosse di assestamento. Circa 53 di loro sono più di 4 gradi (sulla scala Richter). Sette di loro sono più di 5 gradi. Possiamo dire che questi terremoti continueranno nei prossimi giorni», ha dichiarato il dottor Haluk Özener, direttore dell’osservatorio Kandilli e istituto di ricerca sui terremoti, come riporta la Bbc in lingua turca.
Nel frattempo la terra continua a tremare, con scosse di assestamento ancora violente: alle 13.30 circa (ora italiana) è stata individuato un altro terremoto di magnitudo 6.0, con epicentro a cinque km a nord-est di Goksun, nella provincia di Kahramanmaras; la profondità dell’ipocentro è stata individuata a 10 km.
Esplosione in un gasdotto nel sud-est
Dopo il terremoto un’esplosione molto forte ha colpito un gasdotto nella provincia di Hatay, nel sud-est della Turchia. L’esplosione ha provocato un incendio.
Lo ha riferito l’agenzia di stampa turca Ihlas, che cita l’operatore Botas, secondo cui sono stati sospesi i flussi di gas verso le province di Gaziantep, Hatay e Kahramanmaras.
Danneggiate basi militari
Sono state danneggiate anche basi militari russe e turche presenti nel nord-ovest della Siria. Lo riferisce la tv siriana ‘Suriya’, vicina alle opposizioni anti-governative. Non è possibile al momento verificare in maniera indipendente le informazioni sul terreno.
Distrutto il patrimonio storico culturale
Secondo fonti locali a causa del sismo è andato distrutto il Castello di Gaziantep, patrimonio mondiale dell’Unesco.
Rientra l’allerta tsunami in Italia
Inizialmente è stata diramata un’allerta tsunami anche in Italia ma è poi rientrata.
Nel comunicato diramato dopo la prima socssa, la protezione civile raccomandava “di allontanarsi dalle zone costiere, di raggiungere l’area vicina più elevata e di seguire le indicazioni delle autorità locali”.
In via cautelativa inoltre per circa un’ora era stato bloccato il traffico ferroviario in Sicilia, Calabria e Puglia.
Sostegno dal Mondo
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni tramite una nota di Palazzo Chigi ha espresso vicinanza alle popolazioni colpite e ha dichiarato che la protezione civile italiana ha già fornito la propria disponibilità per contribuire al primo soccorso.
Mattarella ha inviato un messaggio a Erdogan: “Ho appreso con profonda tristezza e seguo con attenzione le notizie sul sisma che ha così gravemente colpito la zona sud orientale della Turchia, causando numerosissime vittime e feriti. In questo momento di lutto l’Italia è vicina, con sentimenti di partecipe solidarietà, al dolore dell’amico popolo turco. Il nostro pensiero va alle famiglie di quanti hanno perso la vita, ai feriti – cui auguriamo un pronto ristabilimento – e alle squadre di soccorso. In spirito di vicinanza, La prego di accogliere, signor Presidente, le espressioni del più sincero cordoglio della Repubblica Italiana e mio personale”.
Anche l’UE è pronta a mandare aiuti nelle zone colpite: “il devastante terremoto ha scosso la Turchia e la Siria, causando la morte di centinaia di persone e il ferimento di molte altre. I nostri pensieri sono con il popolo della Turchia e della Siria. L’UE è pronta ad aiutare“, scrive su Twitter Charles Michel.
L’alto rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell ha confermato la disponibilità dell’Ue ad aiutare: “Un terremoto devastante ha scosso la Turchia e la Siria questa mattina, causando la morte di centinaia di persone e il ferimento di molte altre. I nostri pensieri sono rivolti alle popolazioni della Turchia e della Siria. L’Ue è pronta ad aiutare”.
La presidente della Commissione Ue Von der Leyen ha aggiunto: “piena solidarietà con il popolo della Turchia e della Siria dopo il terribile terremoto di questa mattina. Ci uniamo al dolore delle famiglie delle vittime. Il sostegno dell’Europa è già in arrivo e siamo pronti a continuare ad aiutare in ogni modo possibile”.
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha scritto: “Seguiamo con sgomento la notizia del terremoto nella regione di confine turco-siriana. Il bilancio delle vittime continua a salire. La Germania ovviamente invierà aiuti”.
Il premier greco Kyriakos Mitsotakis si è detto “profondamente rattristato” per il “devastante terremoto” che ha colpito i due Paesi e su Twitter ha scritto: “le nostre più sentite condoglianze vanno alle famiglie delle vittime e il nostro pensiero va a tutte le persone colpite. La Grecia sta mobilitando le sue risorse e fornirà assistenza immediata”.
Il premier britannico ha espresso solidarietà: “tragica perdita di vite umane nel terremoto in Turchia e Siria. Le nostre condoglianze vanno alle famiglie di coloro che sono morti e i nostri pensieri sono con i sopravvissuti. Il Regno Unito è pronto a fornire assistenza”.
L’Iran ha porto le condoglianze a Siria e Turchia per il devastante terremoto che ha colpito i due Paesi e il Governo si è detto pronto a fornire assistenza e aiuti umanitari.
Condoglianze anche dalla Cina. La portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha dichiarato: «stiamo seguendo da vicino il forte terremoto in Turchia e Siria. Desidero esprimere le condoglianze alle vittime del disastro e alle loro famiglie e spero sinceramente che i popoli di Turchia e Siria superino presto il disastro e ricostruiscano i loro Paesi».
Non da ultimi, anche gli Stati Uniti offrono il loro supporto: «sono profondamente rattristato dalla devastazione causata dal terremoto in Turchia e in Siria – ha twittato il presidente Biden. – Ho detto alla mia squadra di continuare a monitorare la situazione, coordinarsi con la Turchia e fornire tutta l’assistenza necessaria».
Papa Francesco è rimasto “profondamente addolorato per l’ingente perdita di vite” provocata dal terremoto nella zona del sud-est della Turchia, assicurando a tutti i colpiti “la sua vicinanza spirituale”. E oltre alla sua “vicinanza” e al suo “cordoglio”, esprime incoraggiamento al personale di soccorso. Lo riporta ANSA.
Sostegno dall’Ucraina di Zelensky e la Russia di Putin
Sostegno anche dall’Ucraina di Zelensky: “esprimo le mie condoglianze al Presidente Erdogan, alla popolazione della Turchia e alle famiglie di coloro che hanno perso la vita nel terremoto e auguro pronta guarigione a tutti i feriti. Siamo al fianco del popolo della Turchia in questo momento difficile. Siamo pronti a fornire l’assistenza necessaria per superare le conseguenze del disastro”.
Arriva immediato anche il sostegno della Russia di Putin. Il presidente russo ha avuto una conversazione telefonica con quello siriano Bashar Assad, che ha accettato l’offerta di aiuto per far fronte al terremoto che ha colpito la Siria. Squadre di soccorritori russi partiranno quindi nelle prossime ore alla volta del Paese mediorientale. Lo riporta il Cremlino.
di: Micaela FERRARO
aggiornamento di: Marianna MANCINI e Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/EPA/SANA HANDOUT