Alla Tara Pacific Expedition hanno preso parte, per due anni, oltre 100 scienziati da 8 Paesi diversi
Ci sono voluti più di due anni e oltre 100 scienziati provenienti da 23 istituti diversi in 8 Paesi, ma la Tara Pacific Expedition ha portato a compimento il suo obiettivo. Il progetto ha infatti concluso la più grande indagine sul microbioma delle barriere coralline, consentendo di mappare l’intera biodiversità nel Pacifico.
Parliamo di una varietà fortemente sottostimata che ancora nasconde, secondo lo studio pubblicato su Nature Communications, centinaia di microrganismi ad oggi inesplorati.
In totale gli scienziati hanno collezionato 5.392 campioni di tre specie di coralli, due specie di pesci e plancton, attingendo a 99 barriere di 32 sistemi insulari nel Pacifico. Tutti questi campioni sono stati sequenziati e mappati in base alla loro distribuzione geografica.
Questo ha permesso (e permetterà) di studiare anche le variazioni fra il DNA dei coralli e le condizioni ambientali, come ad esempio la temperatura dell’acqua. Un primissimo risultato è la scoperta, fatta da due ricercatori dell’Università della Costa Azzurra in Francia, che tipologie diverse di corallo rispondono diversamente agli effetti del cambiamento climatico. Ma l’universo oceanico è ancora tutto da scoprire.
di: Marianna MANCINI
FOTO: PIXABAY