Modelli in 3D, Realtà Virtuale e software customizzati al servizio della fantasia
Sbaglia chi crede che i modelli in 3D non siano altro che fedeli riproduzioni della realtà: l’errore è non cogliere il vero potenziale della tecnologia, più che mero strumento funzionale e vera e propria estensione della creatività e moltiplicatore di sogni. Lo sa bene Ad Hoc 3D Solutions, un’azienda nata dalla fusione di quattro cervelli che hanno fatto dell’eterogeneità la loro forza: parliamo di Eros Agosto, ingegnere ambientale, Paolo Ardissone, archeologo, Leandro Bornaz, ingegnere civile e Fabio Dago, ingegnere informatico.
Come si sono incontrate in un progetto imprenditoriale competenze specifiche come le vostre?
P.A.: «La nostra avventura insieme comincia quando eravamo compagni di dottorato al Politecnico di Torino. Fin da subito abbiamo costituito un affiatato gruppo di ricerca di geomatica, ossia la cartografia che si avvale di tecnologie avanzate, lavorando a moltissimi progetti applicati che ci hanno permesso di toccare con mano diverse esigenze professionali. È così che abbiamo capito l’enorme potenziale degli strumenti informatici che maneggiavamo tutti i giorni, e abbiamo deciso di portare le nostre competenze su un altro livello».
Così nasce Ad Hoc 3D Solutions, quali sono oggi i vostri servizi?
L.B.: «La nostra azienda offre tre principali tipologie di servizi. Innanzitutto i rilievi 3D, il nostro core business propedeutico alla progettazione e alla manutenzione al servizio di ingegneri civili o gestionali, grandi società ma anche enti pubblici. Partendo da qui, avendo toccato con mano l’applicazione infinitamente vasta degli strumenti informatici, abbiamo deciso di uscire dalla nostra comfort zone fornendo modelli in 3D anche ad altre categorie professionali. Lavoriamo direttamente sulle specifiche esigenze di ogni singolo cliente fornendo prospetti in 3D ad altissimo dettaglio, ad esempio, ai musei che digitalizzano il loro catalogo, ma anche all’industria cinematografica che ricerca effetti speciali sempre più coinvolgenti e realistici. A questo punto abbiamo fatto un altro passo avanti: per stimolare la creatività dei nostri clienti forniamo loro software che sviluppiamo internamente con una dedizione sartoriale alle singole esigenze. Fra i prodotti di cui siamo più fieri c’è ad esempio il software Ad Hoc MM, specifico per la manutenzione di infrastrutture che consente di avere una mappa con database associato di tutte le attività da svolgere su stato del degrado e manutenzione delle infrastrutture. È il sistema sfruttato, ad esempio, per la manutenzione del tunnel del Monte Bianco».
P.A.: «È proprio il crossover delle nostre competenze a rendere Ad Hoc 3D Solutions una realtà unica nel suo genere. Avere un background archeologico, ad esempio, ci ha consentito di sviluppare modelli più complessi in termini di informazioni di spazio e di tempo, ispirandoci alla progettazione degli scavi che si articolano in diverse fasi tutte irripetibili. La chiave è comprendere che, curando insieme al cliente dettagli specifici come farebbe un sarto, la stessa geometria può essere applicata in ambiti anche lontanissimi».
Che cosa c’è nel futuro di Ad Hoc 3D Solutions?
P.A.: «Il nostro sogno è continuare a stimolare l’immaginazione e la creatività dei clienti attraverso descrizioni geometriche in 3D sempre più accattivanti ed emozionali attraverso il potenziale immersivo della Realtà Virtuale. Riproducendo realtà specifiche con dovizia di particolari sensoriali, ad esempio, possiamo accompagnare chiunque in siti artistici e archeologici in ogni parte del mondo e con la guida di divulgatori scientifici ed esperti».
Grazie alla felice commistione di tecniche informatiche e approccio umanistico, con Ad Hoc 3D Solutions le tecnologie tridimensionali sono molto più di uno strumento indispensabile per tecnici e ingegneri: l’unico limite è porre limiti alla propria immaginazione.