L’ex vicepresidente lamenta la “violazione della sua immunità parlamentare”
I legali di Eva Kaili, l’ex vicepresidente del Parlamento europeo coinvolta nell’inchiesta sul Qatargate, hanno annunciato che la loro assistita ha fatto causa all’Eurocamera “per violazione della sua immunità parlamentare, essendo stata monitorata dai servizi segreti durante il periodo in cui ha partecipato alla commissione Pega, che stava indagando istituzionalmente sull’esistenza di software illegali che monitoravano le attività degli eurodeputati e dei cittadini Ue“.
Kaili è stata posta per oltre cinque mesi in detenzione preventiva ed è stata rilasciata il 25 maggio scorso.
di: Flavia DELL’ERTOLE
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