Il ministro degli Esteri sulla riforma della giustizia
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato la riforma della Giustizia promossa dal Guardasigilli Carlo Nordio.
«Le leggi le scrive il Parlamento, non le scrivono i giudici, i giudici devono applicare la legge, poi dicano le loro opinioni, è giusto, ognuno può esprimere le proprie opinioni – ha affermato il vicepremier – La questione dell’abuso d’ufficio -spiega- trova consenso quasi unanime anche nella stragrande maggioranza dei sindaci Pd, la proposta del governo tende a dare maggior agibilità alle amministrazioni locali».
Nordio: “più Repubblica sforna leggi, più è corrotta”
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha dichiarato che per misurare la corruzione di uno Stato bisogna analizzare la quantità di leggi che produce.
«(Per i reati come la corruzione, NdR) vige il principio citato più di duemila anni fa da Tacito: più la repubblica è corrotta, più sforna leggi e più leggi sforna, più si corrompe, perché rende più complicate le procedure – ha affermato il Guardasigilli – Il sistema della corruzione si annida nell’incertezza della normativa, nell’incertezza delle competenze e nella complessità delle procedure».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/FABIO CIMAGLIA