Oltre a discutere del dossier sul patto sulla migrazione europeo, la premier parteciperà alla conferenza del gruppo Ecr
È certamente il dossier sul nuovo Patto di migrazione il tema più caldo dell’agenda di Giorgia Meloni e del presidente del Consiglio polacco Mateusz Morawiecki che oggi, 5 luglio, si incontrano a Varsavia. La premier raggiunge l’omologo per trovare una mediazione in ambito europeo, ma anche per ridefinire le alleanze politiche e ribadire la collaborazione bilaterale.
Nei giorni scorsi Meloni aveva detto di comprendere le posizioni di Polonia e Ungheria sui migranti, dopo il veto di Varsavia e Budapest al nuovo Patto sulla solidarietà europea: «nessuna delusione da chi difende il proprio interesse nazionale» aveva dichiarato la premier.
Oggi, però, Meloni dovrà cercare di strappare un’apertura sul dossier, per rafforzare la sua credibilità a livello europeo ma anche e soprattutto per non far arenare il dibattito sull’asilo.
Dall’altra parte del tavolo Morawiecki sa che la sfida sui migranti potrebbe essere determinante per le elezioni in autunno, quando si troverà a sfidare l’ex premier Donald Tusk. La posizione del premier attualmente rifiuta il principio di solidarietà obbligatoria, offrendo in cambio l’accoglienza a milioni di rifugiati ucraini.
Le dichiarazioni
«Non mi potrei mai lamentare di chi difende gli interessi nazionali, sono ammirata di come Morawiecki dimostra forza nel difendere l’interesse Polonia ma non c’è divisione perché lavoriamo su come fermare la migrazione illegale non su come gestirla quando i migranti arrivano in Europa». Ha detto così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando da Varsavia, in Polonia.
«Come diceva Morawiecki ai Consigli Ue ci basta uno sguardo per sapere che la nostra sarà una posizione condivisa su tante materie che ci coinvolgono, partendo dal tema dell’Ucraina. Le posizioni italiana e polacca sono sostanzialmente identiche, siamo al fianco dell’Ucraina, al fianco della difesa della libertà di un popolo che sta stupendo il mondo – ha aggiunto – Continueremo a essere al fianco dell’Ucraina fino a quando sarà necessario sostenendola a 360 gradi, siamo perfettamente d’accordo con la Polonia sulla necessità di reali garanzie di sicurezza per l’Ucraina, condizione fondamentale per ottenere domani una pace giusta e duratura».
Morawiecki ha comunicato nelle dichiarazioni congiunte: «organizzeremo un referendum perché i polacchi possano dire dire il loro parere sull’immigrazione irregolare, su chi è il padrone: Ue o un Paese sovrano. La priorità dell’Ue dovrebbe essere la sicurezza dei paesi, se non controlliamo la migrazione irregolare rischiamo di vedere nelle nostre strade quello che vediamo ora in altri stati membri».
Nel pomeriggio Meloni parteciperà anche alla Conferenza del gruppo Ecr sul futuro dell’Unione europea, organizzata dallo schieramento europeo di cui è appena stata riconfermata presidente.
«Riguardo al tema dell’allargamento dell’Unione europea, con i Balcani occidentali, l’Ucraina, la Moldova, ci siamo sempre trovati d’accordo con la Polonia, a me non piace chiamarlo allargamento, ma riunificazione, perché non considero l’Ue un club in cui siamo noi a decidere chi ne fa parte e chi no. L’Europa è una civiltà ed è la storia a decidere chi ne fa parte – ha continuato -. Siamo assolutamente impegnati sul tema dell’integrazione europea e credo che questo non porti con sé tanto un dibattito sulle regole di funzionamento, ma sulle priorità. Più saremo e più le priorità delle quali ci occupiamo devono essere priorità circoscritte, che sono della dimensione della sussidiarietà. Anche su questo siamo d’accordo con la Polonia», ha concluso.
«Con il premier polacco Mateusz Morawiecki nella quasi totalità, o nella totalità, delle questioni che ci troviamo ad affrontare a livello di Consiglio Europeo, ci basta davvero uno sguardo per sapere che la nostra posizione sarà una posizione condivisa, su tante materie che oggi ci coinvolgono in un tempo di crisi, nel quale dobbiamo riuscire ad essere all’altezza della storia, che ci sta chiamando», lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Varsavia, al termine del bilaterale con il collega polacco al Palazzo sulle acque.
di: Marianna MANCINI
Aggiornamento di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/EPA/Rafal Guz