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Singapore respinge le accuse

Le forze armate del Myanmar avrebbero ricevuto rifornimenti da numerose società con sede a Singapore. Questo emerge dal rapporto del Relatore speciale delle Nazioni Unite per il Myanmar.

In un primo momento erano state contate 47 società, adesso il numero è aumentato di 91 unità.

Da Singapore la reazione è chiara, con il governo che ha dichiarato di non voler bloccare il commercio “legittimo con il Myanmar” che ha portato nelle casse del Paese nel solo 2022 5,8 miliardi di dollari. L’esperto dell’Onu, Tom Andrews, ha affermato che lo scambio di merci sarebbe stato di circa 254 milioni di dollari in due anni. Da Singapore un portavoce degli affari esteri afferma che la città-Stato non autorizza il trasferimento di articoli a duplice uso che sono stati valutati come potenziali applicazioni militari in Myanmar, dove esiste un serio rischio che possano essere utilizzati per infliggere violenza contro civili disarmati.

Il portavoce inoltre ha aggiunto che gran parte delle 47 società non dispone più di servizi commerciali con le banche di Singapore.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: PIXABAY