Non si placa l’ondata di violentissime piogge nel Paese dove ieri si è abbattuta una bomba d’acqua su Islamabad. Dal 25 giugno sono già morte quasi 100 persone
Non c’è pace in Pakistan dove dopo il violento ciclone Biparjoy che ha provocato diversi danni si è abbattuta un’altra ondata di piogge monsoniche, colpendo in particolare la Capitale Islamabad. Le vittime sono almeno 13, di cui 12 morte in seguito ad un crollo in un cantiere.
Le piogge hanno infatti provocato il cedimento di un muro di un ponte in costruzione nella zona di Golra Mor e le vittime erano tutti operai che avevano cercato riparo in una tenda. Altri quattro operai sono stati estratti vivi dalle macerie.
La 13esima vittima è una bambina di 11 anni che si trovava nella sua abitazione in un sobborgo della Capitale quando le piogge hanno fatto crollare le pareti dell’abitazione.
L’ondata di monsoni, iniziata il 25 giugno, ha già provocato almeno 99 morti secondo la National Disaster Management Authority (NDMA) del Pakistan. Ma non sembra finita qui: gli esperti meteorologi del Paese hanno previsto un’intensificazione delle piogge nelle prossime 24 ore.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/RAHAT DAR