In arrivo fondo Ue da 20 miliardi per le armi, mentre Mosca rivendica la distruzione del “più grande deposito dell’esercito”
Secondo il Governo di Kiev, i ripetuti raid notturni di Mosca avrebbero distrutto almeno 60mila tonnellate di grano ucraino. Il Governatore filorusso ad interim di Kherson ha confermato anche la distruzione di un deposito di carburante e lubrificanti, “il più grande deposito dell’esercito usato da tutte le truppe nemiche sulla riva destra del fiume Dnepr”.
Nella zona orientale della Crimea un incendio è divampato nel distretto di Kirovsky. Il rogo è stato causato da un attacco contro un campo di addestramento di Starokrymsky, dove era presente anche un deposito di munizioni che è esploso. La notizia è stata riportata da Ukrinform che cita come fonte il canale Telegram di Crimea Wind. Secondo quanto riportano i testimoni si sono udite forti cannonate e le esplosioni continuano anche nella zona di Feodosia.
A causa dell’attacco è stata chiusa anche l’autostrada che collega Kerch nel Mar d’Azov con Sebastopoli sulla costa del Mar Nero della penisola, il leader locale Sergey Aksyonov su Telegram ha scritto che “a seguito di un incendio scoppiato in un sito nel distretto di Kirovsky, l’autostrada Tavrida è stata chiusa. A breve verrà pubblicato un percorso alternativo per il traffico automobilistico“.
Il capo dell’intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov, ha scritto su Telegram che “un’operazione di successo è stata condotta nella Crimea occupata. Il nemico sta nascondendo l’entità dei danni e il numero delle vittime“, rivendicato l’attacco compiuto.
Dall’Ue accordo per 20 miliardi di euro di armi
Secondo un’indiscrezione di Politico.eu, che cita cinque diverse fonti diplomatiche, l’Unione Europea avrebbe intenzione di proporre un fondo dedicato per le scorte militari di Kiev: lo stanziamento, relativo ai prossimi quattro anni, ammonterebbe ad un massimo di 20 miliardi.
Si tratterebbe di una delle garanzie di sicurezza strappate da Zelensky al G7.
Secondo la proposta, Bruxelles non stanzierebbe direttamente i fondi ma sosterrebbe i membri a coprire i costi per l’acquisto e la donazione di armi.
Grano, Mosca: Onu ha tre mesi di tempo
Dopo il mancato rinnovo dell’accordo sul grano di Mosca, la Russia rilancia la possibilità di un negoziato: la portavoce del Cremlino Zakharova ha dichiarato che “l’Onu ha ancora tre mesi per ottenere risultati concreti“. Mosca chiede un memorandum sull’esportazione di grano e fertilizzanti con precise garanzie di sicurezza sul Mar Nero “e solo in quel caso” tornerà a discutere dell’accordo.
Secondo quanto scritto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram i “terroristi russi hanno deliberatamente preso di mira le infrastrutture per il commercio del grano e ogni missile russo è un colpo non solo per l’Ucraina, ma per tutti coloro che nel mondo vogliono una vita normale e sicura“. Lo sostiene in base alle “informazioni sugli attacchi russi notturni a Odessa e ad altre regioni“, spiega infatti il portavoce del comando militare ucraino Sud, Vladyslav Nazarov che nella città portuale “i razzi hanno colpito il terminal del grano e del petrolio e danneggiato i serbatoi e le attrezzature per il carico ed è scoppiato un incendio“.
Colloqui tra Biden e Zuppi
Il presidente statunitense Joe Biden e l’inviato del papa in Ucraina, il presidente della Cei cardinal Matteo Maria Zuppi hanno avuto un colloquio alla Casa Bianca per la situazione a Kiev. Al centro dell’incontro è stato posto l’impegno della Santa Sede per “il ritorno dei bambini ucraini deportati con la forza“.
In una nota della Casa Bianca si legge che “il Presidente Biden ha espresso i suoi auguri per il continuo ministero di Papa Francesco e per la sua leadership globale e ha accolto con favore la recente nomina a cardinale di un arcivescovo statunitense“. Zuppi e Biden, ricevuto “su richiesta del Papa Francesco“, “hanno anche discusso dell’impegno della Santa Sede nel fornire aiuti umanitari per affrontare le diffuse sofferenze causate dalla continua aggressione della Russia in Ucraina“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/TELEGRAM/ZSU