Wagner sospende il reclutamento. Dalla Duma nuova legge per l’arruolamento
Mentre la guerra in Ucraina prosegue e arriva al giorno 523, non si placano gli attacchi. Secondo il segretario di Stato americano Antony Blinken “l’ostacolo più grande alla fine della guerra è la convinzione” di Putin “di poter resistere più a lungo dell’Ucraina e dei molti Paesi che sostengono” Kiev.
Secondo quanto annunciato su Telegram dal capo dell’ufficio del presidente ucraino Andrii durante la prossima settimana si terranno negoziati tra Ucraina e Usa per un accordo di garanzia della sicurezza, Yermak ha sottolineato che “sebbene l’Ucraina non possa aderire alla Nato a causa della guerra in corso, è essenziale che il nostro Stato garantisca garanzie affidabili durante questa fase di transizione“.
Nuova legge della Duma: “possono essere arruolati cinque milioni di russi”
Il media indipendente Novaya Gazeta ha annunciato che la Duma ha approvato una nuova legge che consente di arruolare cinque milioni di russi, partendo da calcoli sulla base della situazione anagrafica della popolazione nella Federazione russa. “Le nuove leggi della Duma, che facilitano l’arruolamento dei cittadini, consentono di richiamare in guerra fino a cinque milioni di russi“, scrivono.
Wagner ferma il reclutamento: “attivi in Africa e Bielorussia”
Tramite l’account Telegram del gruppo, Wagner ha dichiarato che non ha bisogno al momento di reclutare nuovi mercenari e che concentrerà le proprie attività in Africa e Bielorussia. È tornato a parlare Prigozhin, che ha chiarito che il gruppo “ha sospeso a tempo indeterminato il reclutamento di nuovi membri” in quanto possiede “riserve di personale sufficientemente ampie”.
Medvedev: se avanzata ucraina avesse successo utilizzeremo arma nucleare
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza di Mosca, Dmitry Medvedev, torna a parlare di nucleare.
Secondo Medvedev la Russia potrebbe essere costretta a utilizzare l’arma nucleare in caso che l’offensiva ucraina “in tandem con la Nato abbia avuto successo e si sia conclusa con la sottrazione di parte della nostra terra. I quel caso dovremmo usare armi nucleari in virtù delle disposizioni del decreto presidenziale russo“. Secondo il vicepresidente “semplicemente non ci sarebbe altra opzione” e aggiunge che “i nostri nemici dovrebbero pregare per il successo dei nostri guerrieri, che stanno facendo in modo che non si inneschi un incendio nucleare globale“.
Dal fronte
A Kharkiv sono stati bombardati edifici che, adesso, sono in fiamme. Il capo dell’amministrazione statale regionale di Kharkiv Oleg Synegubov ha spiegato che “si sono sentiti due voli. Prima hanno colpito locali non residenziali. C’è stato un incendio. Al momento non ci sono informazioni sulle vittime“
Anche sul Kherson sono ripresi i bombardamenti e cinque civili sono rimasti feriti, secondo i dati trasmessi dal capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Prokudin.
Da parte russa è stato segnalato un attacco a una stazione di polizia nella regione di Bryansk, il governatore della regione, Alexander Bogomaz, ha spiegato che “le forze ucraine hanno attaccato il distretto di Troubtchevski durante la notte. Un drone ha colpito la stazione di polizia di questo distretto“, ma senza provocare vittime.
Un nuovo attacco russo ha colpito Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nella regione di Dnipropetrovsk. Si contano un morto e 53 feriti.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/TELEGRAM/FORZE ARMATE UCRAINE