omicidio genova

La Procura ha disposto il fermo del titolare e del collega del 19enne rinvenuto senza vita nelle acque di Santa Margherita Ligure

C’è una svolta nelle indagini sull’omicidio di Mahmoud Sayed Mohamed Abdalla, il 19enne il cui corpo è stato ritrovato mutilato, senza la testa e le mani, nelle acque di Santa Margherita Ligure.

Dopo oltre 6 ore di interrogatorio, la Procura di Genova ha disposto il fermo di Abdelwahab Ahmed Gamal Kamel e Mohamed Ali Abdelghani, rispettivamente titolare e dipendente di una barberia di Sestri Ponente nella quale lavorava anche la vittima. L’accusa è di omicidio e soppressione di cadavere.

Secondo quanto emerge sarebbe stata una testimonianza definita “significativa” dagli investigatori a portare agli arresti. Uno dei due indagati, Ahmed ‘Bob’ Abdelwahab, avrebbe detto a uno dei dipendenti della barberia che il ragazzo era morto un’ora prima di quando fu recuperata la prima mano a Chiavari. Sempre il dipendente ha spiegato che Ahmed ‘Bob’ Abdelwahab e Mohamed Ali ‘Tito’ Abdelghani domenica pomeriggio erano giunti a Chiavari e fermati a dormire nell’appartamento dietro al negozio, il giorno successivo, quando la barberia sarebbe dovuta rimanere chiusa, al dipendente è stato chiesto un turno extra e, alla fine del lavoro, i due hanno comunicato la morte del giovane. Il tutto un’ora prima del ritrovamento dei resti del 19enne sulla spiaggia ligure.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti il 19enne avrebbe litigato con il datore di lavoro, all’origine della lite la volontà del ragazzo di cambiare lavoro. I due lo hanno ucciso a coltellate, spaccando il cuore del ragazzo, poi hanno inserito il corpo della vittima in una valigia e, con un taxi, da Genova si sono fatti trasportare a Chiavari. Qui, sulla spiaggia, hanno smembrato il cadavere del 19enne tagliandogli dapprima la testa e poi le mani, poi hanno gettato i resti in mare.

Nei giorni scorsi era stata perquisita anche la barberia, da quanto si apprende proprio nella barberia in occasione di un controllo della guardia di finanza la vittima aveva denunciato un mese prima del suo omicidio lo sfruttamento suo e di “molti altri lavoratori”. Mahmoud Abdalla aveva denunciato di lavorare in nero e da settimane minacciava i datori di lavoro di rivolgersi alle forza dell’ordine e di volersi licenziare per andare a lavorare da un concorrente.

di: Marianna MANCINI

aggiornamenti: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/ANSA/LUCA ZENNARO