Tolto lo striscione che ha chiesto la sua libertà per tre anni e mezzo
«Mi dispiace di non tenere questo discorso in italiano, ma quando sono stato imprigionato non avevo un compagno di cella con cui parlare italiano. La lingua dei diritti umani è universale e internazionale, e non ha bisogno di traduzioni», ha detto Patrick Zaki nel discorso che ha tenuto in piazza Maggiore nel corso della festa per il suo ritorno e in cui gli è stata conferita la cittadinanza onoraria.
L’attivista ha tenuto a ringraziare Bologna. «Grazie dell’accoglienza per tutte le persone che non hanno appartenenza. Vorrei ringraziare ogni singola persona, ogni bolognese che ha chiesto ad alta voce la mia liberazione, una mobilitazione senza precedenti. Se fosse possibile scenderei e stringerei la mano a ognuno di voi. Grazie per avermi donato la libertà. Questa inclusività deve essere da esempio per altre città in Italia. Ogni singolo prigioniero che ha bisogno del supporto. Essere qui in piazza Maggiore è un sogno che si avvera, un luogo di libertà, una piazza della libertà. Bologna sarà sempre la città della libertà e dei diritti umani. Forza Bologna, forza Bologna, forza Bologna», ha poi concluso.
Piazza Maggiore ha chiesto per tre anni e mezzo libertà e giustizia per lui. Lo striscione che prima ne chiedeva la liberazione adesso è stato rimosso.
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/MAX CAVALLARI