I settori di spazio aereo C1 e B3 dello scalo siciliano sono rimasti chiusi fino alle 6 del 15 agosto
L’Etna in attività e lo scalo dell’Aeroporto di Catania è costretto a fermarsi. Ieri, 14 agosto, sono stati chiusi i settori di spazio aereo C1 e B3. La Sac, la società che gestisce lo scalo, ha poi confermato che l’aeroporto resterà chiuso fino alle 6 di martedì 15 agosto. Si tratta del terzo rinvio, dopo l’annuncio precedente secondo cui lo scalo sarebbe tornato in attività dalle 20 di ieri. Dalle ore 6 del 15 agosto lo scalo siciliano ha ripreso le attività.
Con una nota erano stati avvisati i passeggeri che “tutti gli arrivi e le partenze sono dunque inibiti. Si pregano i gentili passeggeri di presentarsi in aeroporto solo dopo aver consultato la propria compagnia aerea“.
Intanto l’Osservatorio etneo dell’Ingv ha spiegato nell’ultimo comunicato che l’attività del vulcano “è evoluta in fontana di lava” ed è stato prodotta una nube eruttiva che è stata dispersa dai venti in direzione Sud. Inoltre è in corso un trabocco lavico dal fianco meridionale del cratere di Sud-Est a quota 2.800 metri.
Non c’è pace insomma per lo scalo Fontanarossa di Catania che, dopo l’incendio e la relativa chiusura, fatica a tornare al pieno flusso di passeggeri.
Anche il sindaco di Catania è stato costretto a intervenire per la ripresa delle attività laviche dell’Etna, emettendo un’ordinanza di divieto temporaneo di circolazione di mezzi a due ruote per le prossime 48 ore. La percorrenza degli automezzi sarà consentita sino alla velocità massima di 30 km/h in tutte le strade del territorio comunale.
di: Flavia DELL’ERTOLE
aggiornamento di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ MAURIZIO D’ARRO