baobab

Ad intervenire anche la ministra dell’ambiente del Kenya

Continua in Kenya lo sradicamento di decine di alberi iconici di baobab che da due mesi vengono caricati su navi che sono dirette al porto di Mombasa per essere esportati.

Sono esemplari che pesano diverse tonnellate e che possono avere anche più di 1000 anni. In seguito all’intervento degli ambientalisti, anche Soipan Tuya, ministra dell’Ambiente keniana, ha chiesto al governo della contea di Kilifi la loro protezione.

La donna ha affermato che la loro esportazione equivale al commercio di risorse genetiche, che dovrebbe essere regolamentato dalla convenzione sulla diversità biologica di Nagoya, strumento internazionale sul commercio di risorse genetiche, di cui il Kenya è uno dei firmatari.

Questa situazione è nata dopo che a luglio l’imprenditore Georgy Gvasaliya aveva comunicato l’acquisto da un privato di due baobab nella contea di Kilifi ed il loro sradicamento per trasportarli in un parco tematico nella capitale Tiblisi. Secondo il ministero, avrebbe ottenuto il permesso in maniera del tutto irregolare.

«La terra di Kilifi è già spoglia a causa del taglio massiccio di alberi per la produzione di carbone, e ora stiamo sradicando il baobab per esportarlo. Purtroppo, stiamo vendendo i nostri santuari e i nostri luoghi di culto», ha detto il governatore di Kilifi, Gideon Mung’aro.

di: Alice GEMMA

FOTO: PIXABAY