Aumenta la cooperazione militare tra Cina e Bielorussia. Mosca sanziona altri 54 cittadini britannici
Giunta al 541esimo giorno la guerra in Ucraina prosegue. Su Sumy, secondo l’amministrazione militare regionale che lo rende noto su Telegram, la Russia ha lanciato 23 attacchi danneggiando edifici residenziali, negozi, un gasdotto e una linea elettrica.
Da Mosca giunge invece la notizia della chiusura dello spazio aereo sopra l’aeroporto Vnukovo a seguito della distruzione di un drone.
Nel frattempo, nonostante un calcolo esatto delle perdite umane sia molto difficile visti i numeri al ribasso di entrambe le fazioni, si prova a tirare le somme. Fino ad oggi, stando ad alcune fonti americane citate dal New York Times, sono almeno 500mila i soldati morti o feriti dall’inizio del conflitto.
Intanto a Mosca altri 54 cittadini britannici sono finiti nella lista dei soggetti sottoposti a sanzioni, in risposta “all’applicazione aggressiva da parte di Londra di un atteggiamento anti-russo“. Nell’elenco aggiornato compaiono anche il procuratore della Corte penale internazionale Karim Khan, la ministra della Cultura, dei Media e dello Sport Lucy Fraser accusata di fare “attivamente pressione per l’isolamento sportivo internazionale della Russia” e la vice ministra della Difesa Annabelle Goldie, “responsabile della fornitura di armi all’Ucraina, compresi proiettili all’uranio impoverito“.
Pechino-Minsk: aumenta cooperazione militare
Il ministro della Difesa cinese Li Shangfu ha annunciato che la Cina intende aumentare la cooperazione con la Bielorussia, in occasione dell’incontro avuto con il presidente bielorusso Alexander Lukashenko a Minsk.
Il ministro che spiegato che “l’attuazione di importanti accordi a livello di capi di Stato e l’ulteriore rafforzamento della cooperazione militare bilaterale” era alla base della visita.
Secondo Intelligence Usa la controffensiva ucraina non raggiungerà Melitopol
L’agenzia di spionaggio statunitense ha stimato che la controffensiva dell’Ucraina non riuscirà a raggiungere Melitopol. A riferirlo sono state fonte anonime al Washington Post.
Se questa previsione si rivelasse corretta significherebbe che Kiev non riuscirebbe a riuscire entro il 2023 a bloccare il corridoio che collega la Russia alla Crimea.
Questa valutazione si base sull’analisi della capacità della Russia di difendere il territorio occupato attraverso campi minati e trincee.
Giornalista avvelenata, indaga Berlino
In Germania è iniziata un’indagine con al centro le vicende della reporter russa che lo scorso autunno avrebbe subito un tentativo di avvelenamento a Monaco.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: EPA/OLEG PETRASYUK