L’azienda ha venduto tutti i birrifici nel Paese a un euro
Era rimasta una delle poche multinazionali occidentali ad operare ancora in Russia dopo l’invasione dell’Ucraina, salvo l’aver interrotto la vendita e la produzione. Ora anche Heineken chiude i battenti nel Paese, con una transizione pensata per tutelare i dipendenti.
Dopo 20 anni di servizio in Russia, Heineken contava 7 birrifici e 1.800 dipendenti nel Paese. È stata proprio la tutela del lavoratori, ha spiegato l’azienda, a richiedere così tanto tempo per la chiusura delle sedi in Russia, con un programma che “ci consente di uscire dal Paese in modo responsabile“.
«Fin dall’inizio abbiamo detto che non miravamo al profitto» prosegue l’amministratore delegato Dolf van den Brink illustrando una perdita di 300 milioni di euro. Heineken ha infatti venduto tutti i birrifici nel Paese al produttore russo di profumi, cosmetici e articoli per la casa Arnest Group al prezzo simbolico di un euro.
Il gruppo olandese si è anche assicurato con la controparte russa che tutti i dipendenti degli ex birrifici manterrano il posto di lavoro per i prossimi tre anni.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/MOURAD BALTI TOUATI