PRIMAVALLE ROMA MICHELEL CAUSO

La sua presenza nell’Istituto Penale per Minorenni della Capitale poteva essere motivo di problemi di ordine pubblico

Sull’omicidio di Michelle Maria Causo emergono adesso nuovi dettagli rivelati dall’interrogatorio.

«Ci ho pensato 5 secondi. Ho cominciato ad accoltellarla, lei si muoveva e poi è cascata per terra. Ho cominciato ad accoltellarla che lei era di fronte a me. Non ricordo dove ma l’ho colpita un po’ di volte», ha detto il giovane ai magistrati dopo soltanto due ore dal delitto. Michelle lo avrebbe minacciato con una pistola e questo avrebbe portato alla sua reazione.

La sua versione però non ha convinto gli inquirenti, per i quali l’omicidio non è stato commesso per una semplice lite per soldi e hashish.

Sull’arma del delitto non sono state trovate impronte della vittima.

Il trasferimento

Il 17enne accusato di aver ucciso Michelle era stato trasferito dal carcere minorile di Casal del Marmo di Roma in uno del Nord Italia.

Il trasferimento si sarebbe reso necessario per evitare ripercussioni sul giovane da parte di altri detenuti.

Il 17enne, originario dello Sri Lanka ma residente a Roma, stando alla ricostruzione della sezione omicidi della Squadra Mobile della Questura di Roma, avrebbe accoltellato la giovane coetanea lo scorso 28 giugno in un appartamento di via Giuseppe Dusmet 25, nel quartiere di Primavalle. Avrebbe poi avvolto il corpo di una coperta per trasportarlo con un carrello del supermercato vicino ad alcuni cassonetti.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI