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Tra le misure anche il carcere per i genitori che non mandano i figli alla scuola dell’obbligo. Fondi per Lampedusa

È arrivato oggi, 7 settembre, in Cdm il decreto legge contro la criminalità minorile, dopo i fatti accaduti a Caivano e Palermo.

Tra le diverse misure l’avviso orale del questore anche per i minori, la possibilità di divieto di utilizzo del cellulare e il carcere per i genitori che non mandano i figli alla scuola dell’obbligo. Salta invece la stretta all’accesso a siti web pornografici.

Aumenteranno le pene per i minori trovati in possesso di armi o stupefacenti, con l’obiettivo che questo possa essere un deterrente. Un capitolo specifico della bozza è dedicato ai reati online, con la possibilità per chi è vittima di chiedere l’oscuramento o la rimozione dei propri dati dalla rete.

Da oggi sarà più facile per i minori finire in carcere: si abbassa da 9 a 6 anni la soglia della pena che consente di applicare la misura della custodia cautelare. Nel testo non c’è invece l’abbassamento dell’età per l’imputabilità.

“L’avviso orale può essere rivolto anche ai soggetti minori di diciotto anni che hanno compiuto il quattordicesimo anno di età – si legge all’articolo 4 delle “misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile”. – Ai fini dell’avviso orale, il questore convoca il minore, unitamente ad almeno un genitore o ad altra persona esercente la responsabilità genitoriale. Gli effetti dell’avviso orale di cui al presente comma cessano comunque al compimento della maggiore età”.

Se il soggetto al quale è stato notificato l’avviso risulta condannato, anche con sentenza non definitiva, per delitti contro la persona, il patrimonio ovvero inerenti ad armi o droga, il questore può proporre al tribunale il divieto di utilizzare “piattaforme o servizi informatici e telematici specificamente indicati nonché il divieto di possedere telefoni cellulari”, sempre dai 14 anni di età. Tajani però non pensa che questa sia una soluzione adatta. «Lo stop ai cellulari? Non è una questione risolutiva. Certamente per un giovane è un segnale forte ma non è che si risolve perché poi, magari, se lo fanno prestare dal fratello o trovano il modo di usarlo. Uno strumento aggiuntivo, io penso sempre che l’aspetto fondamentale sia la rieducazione in carcere, per questo è giusto che gli istituti di detenzione minorile ci puntino ancor più degli altri». Lo ha detto il segretario di FI e vicepremier Antonio Tajani.

Ancora, prevede la bozza, i minori di 14 anni sono convocati dal questore “unitamente ad almeno un genitore o ad altra persona esercente la responsabilità genitoriale”. Nei confronti di chi “era tenuto alla sorveglianza del minore o all’assolvimento degli obblighi educativi è applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da 200 euro a 1.000 euro, salvo che non provi di non aver potuto impedire il fatto”.

Il testo prevede poi l’introduzione di un “percorso di rieducazione del minore” a condizione che il minore “acceda a un percorso di reinserimento e rieducazione che preveda lo svolgimento di lavori socialmente utili o la collaborazione a titolo gratuito con enti no profit o lo svolgimento di altre attività a beneficio della comunità di appartenenza, per un periodo compreso da uno a sei mesi“.

Il provvedimento, infine, abroga l’articolo del codice penale che prevede una multa di 30 euro e aggiunge un nuovo articolo che punisce fino a due anni di carcere “chiunque, rivestito di autorità o incaricato della vigilanza sopra un minore, omette, senza giusto motivo, d’impartirgli o di fargli impartire l’istruzione obbligatoria“.

Migranti, Mimit: ok a fondi per Lampedusa

Il Cdm ha approvato una disposizione legislativa per contrastare l’emergenza legata all’incremento dei flussi migratori clandestini in direzione delle Pelagie e dell’isola di Lampedusa, che è diventata punto di transito privilegiato per i migranti che vorrebbero raggiungere l’UE dalle coste africane.

“Si finanzia con 45 milioni un piano di opere (realizzazione manutenzione straordinaria delle opere di urbanizzazione primaria, realizzazione di impianti di depurazione e gestione delle acque reflue, realizzazione di nuovi edifici pubblici nonché di interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico di quelli esistenti) che vengono dichiarate di interesse strategico, così come già avvenuto nel caso dell’ex Ilva, dell’Isab di Priolo e dell’osservatorio astronomico ESA sito nel comune di Isnello (Madonie)”, lo ha comunicato in una nota, il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).

Piemonte, niente blocco ai diesel Euro 5

Stando a quanto si apprende, il Cdm in corso avrebbe stoppato il blocco ai diesel Euro 5 in Piemonte previsto da metà settembre. Era stato un impegno dei ministri Salvini, Pichetto e Fitto. «Ci siamo riusciti ma la soluzione non era semplice. Si è tenuto conto delle criticità legate all’indisponibilità dei materiali necessari alla produzione di batterie di veicoli elettrici, verificando che la tempistica proposta non confliggesse con gli obiettivi del Pacchetto UE For 55%», ha commentato Pichetto. Il blocco è adesso rimandato al 1° ottobre 2024 e coinvolgerà 76 Comuni piemontesi.

Gli interventi al Cdm

Andrea Abodi, ministro dello sport, è intervenuto per commentare le strategie del governo per contrastare il fenomeno delle babygang. «L’inasprimento delle pene è la via giusta per contrastare il fenomeno babygang? È convinzione di tutti che un singolo fattore non determini la soluzione del problema, ma comunque bisogna mettere i fattori in comunicazione tra loro. Quello di una più puntuale sanzione che deve essere conseguente e oggettiva non è che da sola risolva l’argomento. C’è un tema educativo, formativo, di presidio del territorio ma credo che la collegialità con cui stiamo affrontando l’argomento vada esattamente in questa direzione», ha sottolineato.

Anche Gennaro Sangiuliano, ministro della cultura, ha detto: «penso che la cultura sia il più forte antidoto contro l’illegalità e per una crescita sana delle persone, che sia radicata nei principi della costituzione. Io ho dato subito la disponibilità di 12 milioni di euro per i grandi progetti speciali affinché a Caivano si faccia un centro culturale articolato in un teatro, sala da concerti, biblioteca, sala di lettura, cinema, perché penso che se i giovani vengono indirizzati verso queste attività, ovviamente rifuggono da comportamenti illegali».

E poi Riccardo Magi, segretario di +Europa: «si continua a insistere sulla strada sbagliata. In questo decreto, nella bozza che abbiamo visto tutti quanti e che speriamo cambierà, si va addirittura a modificare il testo unico sugli stupefacenti. In quale direzione? Aumentando le pene per i fatti di lieve entità. Il punto non è mettere nuove persone, e soprattutto mettere minorenni in carcere. Ragazzi, ragazzini che ovviamente vanno aiutati, vengono mandati in carcere automaticamente anche per fatti di lieve entità. Io credo sia una follia».

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/CLAUDIO PERI