All’ex assistente dell’attrice, scomparsa lo scorso gennaio, è contestato il reato di circonvenzione di incapace per aver sottratto beni dal patrimonio della diva
La Procura di Roma ha chiesto 7 anni e mezzo di reclusione per Andrea Piazzolla, l’ex assistente dell’attrice Gina Lollobrigida, scomparsa lo scorso gennaio a 95 anni.
Al “factotum” è contestato il reato di circonvenzione di incapace perché accusato di aver sottratto beni dal patrimonio di Lollobrigida tra il 2013 e il 2018.
Durante la requisitoria il pm ha sottolineato lo “stato di fragilità” di Gina Lollobrigida negli ultimi anni, facendo riferimento ai periti e ai consulenti che hanno confermato “l’indebolimento della capacità di intendere e autodeterminarsi e di decidere autonomamente con una parziale deficienza psichica”. Secondo l’accusa, quindi, Lollobrigida era “suggestionabile, tenuta in isolamento, in uno stato di vulnerabilità”.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI