PULLMAN MESTRE

A bordo turisti di diverse nazionalità

Un pullman turistico è precipitato dal cavalcavia della Vempa a Mestre (Venezia). Non è chiaro se il bus abbia preso fuoco dopo aver urtato i cavi dell’alta tensione o se ci sia stato un principio d’incendio. Al momento il bilancio è di 21 morti, tra cui due minori, e 18 feriti. Tra le vittime anche l’autista, un italiano di 40 anni, cinque cittadini ucraini e uno tedesco.

Le persone ferite sono state trasportate in diversi ospedali del Veneto: 9 (di cui due minori) a Treviso, quattro a Mestre, uno a Mirano e uno a Dolo. Cinque sono in gravi condizioni.

Il pullman non svolgeva servizio di linea ma era un mezzo Ncc, noleggiato per alcuni turisti da un campeggio di Marghera. Si tratterebbe di un mezzo della società La Linea, che solitamente si occupa del collegamento tra il campeggio e Venezia. A bordo c’erano persone di diverse nazionalità, anche ucraina e tedesca.

Il prefetto di Venezia Michele di Bari ha confermato che “il bus è precipitato per 30 metri, e si è accartocciato su se stesso”. «Stava trasportando dei turisti, si presume per la maggior parte persone straniere, da Venezia a Marghera. Era un bus di un’azienda privata che effettuava un esercizio atipico. Le nazionalità ancora non si conoscono» ha dichiarato di Bari.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, il 118 e la polizia.

L’Usl 3 di Venezia ha attivato il protocollo delle “grandi emergenze”, che comprende la messa a disposizione di tutti i pronto soccorso degli ospedali e il richiamo al lavoro del personale di rinforzo.

Al momento non sono chiare le cause e la dinamiche dell’incidente. Tra le prime ipotesi avanzate un possibile malore dell’autista. Il comandante della Polizia municipale di Venezia Marco Agostini ha riferito che dai rilievi fatti finora non ci sarebbero tracce di frenata sull’asfalto. Occorre, però, aspettare, per avere confeme.

«Che vi sia stato un malore dell’autista è una ipotesi, altre andranno verificate». ha dichiarato Agostini, citato da TgCom24.

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha proclamato il lutto cittadino.

«Domani in tutte le sedi regionali del Veneto verranno esposte le bandiere a mezz’asta, in segno di lutto pubblico dopo il gravissimo incidente avvenuto a Mestre – ha dichiarato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia – Invito anche tutti gli i Comuni e gli enti locali ad adottare questa forma di cordoglio per le vittime e vicinanza ai feriti».

Le parole del sindaco Brugnaro

Il sindaco Brugnaro ha dichiarato che il bus “stava andando da Venezia a Marghera, carico di gente che tornava a casa dal lavoro. È uscito completamente di strada, è volato giù dal ponte. Era un autobus di linea, era una strada a scorrimento veloce. Siamo in lutto»

«Parecchie delle vittime erano straniere, abbiamo trovato dei passaporti ucraini – ha dichiarato Brugnaro –C’erano anche diversi bambini. Molte persone però si sono salvate e stiamo cercando di recuperare le persone rimaste bloccate all’interno del bus. Non possiamo ancora dire niente sulla dinamica, non riusciamo a capire come possa essere accaduto. È uscito dritto, c’è il buco… non riusciamo a capire. Abbiamo proclamato il lutto della città».

Mattarella telefona al sindaco Brugnaro

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro per esprimere cordoglio e vicinanza.

Meloni: “profondo cordoglio”

La premier Giorgia Meloni ha espresso cordoglio per quanto accaduto.

«Esprimo il più profondo cordoglio, mio personale e del governo tutto, per il grave incidente avvenuto a Mestre. Il pensiero va alle vittime e ai loro famigliari e amici – ha dichiarato in una nota la premier – Sono in stretto contatto con il sindaco Luigi Brugnaro e con il ministro Matteo Piantedosi per seguire le notizie su questa tragedia».

Tajani: “vicino alale famiglie coinvolte”

Vicinanza anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Sono vicino alle famiglie delle vittime coinvolte nell’incidente a Mestre – ha scritto Tajani su X – Ringrazio forze dell’ordine, Vigili del Fuoco e operatori sanitari per i soccorsi immediati. Solidarietà alla città di Venezia e all’amministrazione comunale che ha già dichiarato il lutto cittadino».

Piantedosi: “volo di circa 30 metri”

«il bilancio (delle vittime) è destinato probabilmente a crescere – ha affermato il ministro dell’interno Matteo Piantedosi al Tg1 – Alle 19.45, mentre attraversava il cavalcavia, l’autobus per una situazione da accertare ha sfondato il guardrail, sembra sia alimentato a metano. Sono circa 30 metri di volo. È un bilancio molto tragico e drammatico ma temo che possa essere destinato a crescere. Le cause sono da accertare. Oltre al volo e all’impatto notevole che ha avuto il mezzo, sembra che il fattore di aggravio sia stato l’alimentazione a mentano con il fuoco che si è poi sviluppato». Alla domanda su eventuali persone ancora intrappolate il ministro ha risposto «Potrebbe essere di sì».

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/ANDREA BUOSO